cronaca

Primo giorno di lavoro in Italia per “mister Merkel”: domani inaugura l’anno all’Accademia delle Scienze di Torino

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Tanto si era parlato nei mesi scorsi di una nuova vita a Torino di Joachim Sauer, chimico quantistico di fama internazionale e marito dell’ex cancelliera tedesca Angela Merkel, dal momento che è stato nominato nei mesi scorsi socio dell’Accademia delle Scienze. Un incarico che non lo vincola a lezioni o incontri, sebbene “mister Merkel” abbia lasciato intendere la volontà di partecipare in modo piuttosto attivo, tessendo anche relazioni con l’università, dal momento che Torino vanta una prestigiosa scuola di chimica.

E in effetti una prima visita è già in programma. Domani alle 17, infatti, ci sarà l’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’ente torinese e Sauer ha annunciato che non si collegherà in streaming ma parteciperà in presenza nella sala dell’antico palazzo di via Accademia delle Scienze. Tuttavia non farà alcun intervento, dal momento che il rigido protocollo dell’Accademia non consente la facoltà di parola ai nuovi soci.

Oltre a Sauer, anche un altro luminare e socio dell’Accademia, l’astronomo svizzero Michel Mayor, premio Nobel per la Fisica nel 2019, sarà presente all’inaurazione e si fermerà anche martedì quando terrà la lezione “Altri mondi nel cosmo: la ricerca dei pianeti simili alla nostra Terra e… forse un rifugio per la vita!”, sul mai risolto dilemma se ci sia vita altrove nell’universo e se ci siano pianeti “abitabili”.

La cerimonia per l’edizione numero 239 dalla fondazione della storica accademia torinese inizierà con la presentazione delle attività dell’anno passato da parte del presidente Massimo Mori, poi ci sarà la consegna dei diplomi ai soci eletti nel 2021 e il conferimento di alcuni riconoscimenti: il premio Maria Luisa Ferrari Soave e Luigi Soave per la Biologia animale andrà a Dario Maestripieri, il premio Angiola Gili e Cataldo Agostinelli per la Meccanica pura o applicata o per la Fisica matematica classica a Vikram Deshpande e il premio Filippo Burzio per le Scienze politiche a Leonard Mazzone. Chiuderà la giornata una prolusione di Marco Mezzalama, vicepresidente dell’Accademia, sulla “Rivoluzione digitale tra paure e speranze”.

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