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La Lega spinge per De Martinis Il centrodestra rimanda a domani 

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Candidato presidente, nulla di fatto nel confronto di ieri. Ma entro domenica vanno presentate le liste Coalizione a caccia di un’intesa che includa anche la questione dei rimpasti a Pescara e Montesilvano

di Flavia Buccilli

PESCARA. Il tempo stringe ma l’accordo non c’è ancora. La data per presentare le liste per le elezioni provinciali è vicina, è fissata a livello nazionale per sabato e domenica, ma nel centrodestra l’accordo non è stato ancora trovato. C’è solo un punto fermo, dopo la riunione di ieri pomeriggio, a cui hanno partecipato i rappresentanti della Lega, di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc che si sono dati appuntamento a domani pomeriggio (alle 18).

I partiti della coalizione sembrano d’accordo sul fatto che l’intesa vada trovata contemporaneamente su tre fronti, facendo quadrare tre partite diverse, e cioè quella del candidato alla presidenza della Provincia, quella del comune di Pescara e quella del comune di Montesilvano, due Palazzi dove il rimpasto viene rinviato da mesi, creando tensioni palpabili.

Nulla di fatto, quindi, nel confronto di ieri tra Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco e Lino Galante, per la Lega, Lorenzo Sospiri per Forza Italia, Guerino Testa e Roberto Carota per Fratelli d’Italia e Enrico Di Giuseppantonio per l’Udc. La Lega punta sul sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, per la presidenza della Provincia, ma chiede che contestualmente alla presentazione delle liste per le elezioni a Palazzo dei marmi si definiscano anche i termini dei rimpasti a Pescara e Montesilvano. Ma quello di De Martinis non è l’unico nome in ballo perché Forza Italia continua a ritenere che i propri candidati non siano da meno, e i due nomi più accreditati sono quelli di Giorgio De Luca, sindaco di Manoppello, e Gilberto Petrucci, appena eletto a Penne, senza però escluderne altri, a seconda che si punti sulla Val Pescara o sull’area vestina. Fratelli d’Italia crede che una candidatura vincente, per la coalizione, potrebbe essere quella di Matteo Perazzetti, primo cittadino di Città Sant’Angelo, se non quella di Guido Di Bartolomeo, sindaco di Bolognano, anche se la forza degli alleati potrebbe essere schiacciante, nella scelta del candidato.

Dopo il confronto di ieri «ogni partito deve fare alcune riflessioni interne per trovare la quadratura», dice Antonelli dalla Lega. Il partito di Salvini da mesi sollecita la soluzione dei nodi interni alla giunta Masci, ritenendo di avere i numeri per un altro assessorato (o una partecipata), oltre a chiedere la sostituzione dell’assessore Patrizia Martelli. Sempre a Pescara rischia di perdere una poltrona in giunta Fratelli d’Italia che, ormai da tempo, sta puntando i piedi a Montesilvano per altri due assessorati e di certo non accetterebbe la candidatura di De Martinis alla Provincia se prima il sindaco non risolve le questioni di piazza Diaz.

«È corretto», commenta Sospiri, «che si chiuda contemporaneamente l’accordo politico sulla Provincia e si chiariscono le vicende di Pescara e Montesilvano» ma serve «uno sforzo di tutti», aggiunge. «È una settimana importante per la Provincia ma anche per risolvere il “caso” di Montesilvano, dove pazientiamo da mesi», dice Testa. «E per la Provincia», dove si voterà il 18 dicembre, «non si può prescindere dalla soluzione della crisi a Montesilvano». Nel tavolo di domani, quindi, va trovata la quadra.

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