cronaca

Calcio Coppa. Teramo: livelli qualitativi diversi e il Sudtirol passeggia (0-3) centrando la semifinale

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TERAMO – Premesso che nessuno, almeno speriamo, s’era illuso, ma la gara con il Sudtirol è durata appena sei minuti, fino al vantaggio di Voltan, che si è fatto mezzo campo da solo, prima di entrare in area e di trafiggere con un diagonale forse non imparabile, Tozzo, che merita una considerazione a parte, alla fine.

Trovato il vantaggio, la squadra non titolare di Ivan Javorcic, al pari del Teramo che di taluni non ha però potuto proprio fare a meno, non ha mai subito i biancorossi, che si sono visti dalle parti  di Meli con una conclusione di Montaperto terminata fuori, ed una verticalizzazione di Viero per lo stesso esterno che ha rimesso in un’area deserta un pallone solo da spingere in rete.

Prima del raddoppio ospite, da segnalare un intervento in due tempi di Tozzo su una conclusione di Odogwu, un palo fortuito su conclusione di Voltan deviata nettamente da Arrigoni e poi una conclusione di poco fuori di Candellone. Al 41° arriva la rete dello 0-2, in netta posizione di off-side, nata da una punizione sulla trequarti spizzata da Malomo ed adagiata in porta da Vinetot, chiaramente oltre la linea difensiva dei padroni di casa. Da rimarcare che nessuno pare se ne sia accorto…

Nella ripresa Guidi inserisce Hadziosmanovic per Lombardo, che ha giocato male, e Malotti per Montaperto, che qualcosina aveva fatto vedere. E’ proprio l’ex Samb e Novara a provarci dal limite in apertura, ma ma il portiere ospite blocca in due tempi e poi si supera su una gran bella giocata di Rosso che lascia partire un bolide dai 25 metri sul quale riesce ad intervenire deviando in corner con la punta delle dita. Dal possibile 1-2, si passa allo 0-3 in un amen. Ci pensa Fink, o meglio ci pensa Tozzo, a lasciarsi bucare incredibilmente da una conclusione dalla lunghissima distanza. Non sappiamo raccontarvi se la palla gli sia passata tra le mani o sulla testa senza che abbia accennato all’intervento, ma certo è che da quella distanza, un portiere deve intervenire.

Ora, ribadendo che anche con il miglior Buffon in porta, il Teramo avrebbe perso stasera, una considerazione sul “fuori forma Tozzo”, che tale è dal suo avvento a Teramo, va fatta.

Comprendiamo la linea adottata dal mister e dalla società, per non “perderlo” psicologicamente; comprendiamo che dopo l’arrivo di Perucchini salvaguardarlo ulteriormente era quasi un obbligo per chi deve gestire un gruppo di lavoro, ma una domanda va fatta: chi tutela il resto della squadra?

Siamo certi che per provare a tirar fuori a tutti i costi Tozzo da una brutta situazione calcistica non si corra il rischio di trascinarvi dentro tutti gli altri, almeno psicologicamente? Quanto inciderà sulla gara di Carrara questa sconfitta che avrebbe avuto una forbice di valori diversa e più stretta, se avessimo potuto invertire soltanto i due portieri?

Considerazione finale. In Tribuna c’era, ovviamente, il management della nuova società, che si era sentita raccontare, prima dell’acquisizione, che il Teramo valeva molto di più della classifica che occupava e che occupa. Da gente di calcio non c’è voluto molto per comprendere come stanno le cose. Bisognerà allora intervenire, per tanti anche subito, perché gennaio è lontano. Pur nella loro giusta logica, questa dovrà essere rispettata alla lettera?

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