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Il Pd: loro litigano, noi siamo al lavoro per strade e scuole 

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Il segretario Maiale: il nostro centrosinistra allargato al civismo, pronti a costruire un’alternativa ai sovranisti

PESCARA. «Noi vogliamo costruire una lista alternativa alla destra e ai sovranisti. Una lista a trazione Pd ma aperta al civismo e anche ai partiti della sinistra. Di certo un nostro candidato ci sarà». Così Nicola Maiale, segretario provinciale del Pd. Il centrosinistra allargato al M5S si presenta in svantaggio alle elezioni per la Provincia del 18 dicembre prossimo.

PD INSEGUE Il voto ponderato, con le città più popolose di marca centrodestra, condanna Pd e compagni al ruolo di inseguitori: alle elezioni di secondo livello per il presidente e il consiglio provinciale sono chiamati al voto i sindaci e i consiglieri comunali dei 46 Comuni della provincia con un peso legato agli abitanti. E con Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Penne e Manoppello governate dal centrodestra, l’impresa del Pd è quasi impossibile: «Il centrodestra ha numeri più favorevoli dei nostri», riflette Maiale, «ma questo ci consente di ragionare in termini di politica perché per la Provincia si profila un ruolo nuovo. Noi parliamo di temi mentre nel centrodestra», attacca il segretario Pd, «si parla del rimpasto di Pescara e di Montesilvano sacrificando il dibattito sulla Provincia, un ente invece chiamato a gestire le scuole, le strade e le infrastrutture, problemi niente affatto secondari per i nostri centri».

IPOTESI DI PROFIO In Provincia, la maggioranza dei sindaci è di centrodestra: poche le possibilità di scelta per il Pd e gli altri. Esclusa l’eventualità di puntare sul sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, ormai alla fine del mandato, la coalizione potrebbe scommettere sul primo cittadino di Civitaquana, Samuele Di Profio, chiamato a una candidatura di servizio. «Chi sarà il candidato presidente è ancora oggetto di discussione: dovrà essere condiviso da quante più forze possibili», dice Maiale. Per decidere c’è tempo fino alle 12 di domenica: la presentazione delle liste è in programma sabato, dalle 8 alle 20, e domenica, dalle 8 alle 12.

I PROGRAMMI «Noi non vogliamo fare le cose con il bilancino», continua il segretario Dem, «vogliamo le argomentazioni e le ragioni del territorio». E le priorità, osserva Maiale, sono due: «Attenzione alle aree interne e attenzione alla gestione delle risorse del Pnrr. Chi vincerà queste elezioni dovrà affrontare sfide corpose». Per la Provincia c’è un futuro da protagonista: il precedente presidente, Antonio Zaffiri, ex sindaco di Collecorvino, avrebbero dovuto traghettare l’ente verso la chiusura. E invece adesso si apre un’altra storia: la Provincia sarà soggetto attuatore dei grandi appalti. Proprio per questo, stavolta, le elezioni provinciale tornano a essere ambite e nei partiti si sgomita per essere candidati: oltre al presidente, in lista ci sono 12 posti disponibili per il consiglio provinciale.

Il centrosinistra sa che sarà difficile vincere, a meno di una rottura nel centrodestra: «Stavolta, i numeri non sono dalla nostra parte. Stiamo utilizzando queste elezioni», conclude Maiale, «come terreno di discussione politica per ripartire». (p.l.)

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