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Maltrattamenti, il marito dal gip 

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Oggi l’interrogatorio del 40enne di Cupello. Iniziative di Emily contro le violenze  

VASTO. Maltrattamenti e lesioni in famiglia. Il quarantenne di Cupello accusato di aver reso un inferno la vita della moglie e per questo agli arresti domiciliari dal 17 novembre, sarà interrogato oggi dal gip Anna Rosa Capuozzo. L’uomo sarà assistito dagli avvocati Fiorenzo Cieri e Rosalba Maselli. A dare una mano alla moglie è stata l’associazione Emily Abruzzo che ha convinto la donna a denunciare quello che accadeva fra le mura domestiche ai carabinieri. Le prove raccolte dei militari hanno spinto il pm, Michele Pecoraro, a chiedere e ottenere dal gip la misura cautelare per l’accusato. Oggi i suoi difensori cercheranno di smontare il castello accusatorio.

La vicenda di Cupello è stata la terza storia di violenza ad una donna nel Vastese registrata nell’ultimo mese. L’associazione Emily Abruzzo, guidata dalla professoressa Teresa Di Santo, alza il uro di protezione delle donne. Lo fa con l’informazione. In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’associazione in collaborazione con Unavi, Spazio donna e con le scuole secondarie di secondo grado di Vasto Itset Palizzi, Iis Pantini-Pudente e Iiss Mattei, organizza una serie di incontri per diffondere la cultura della non violenza fra i giovani. Prevista la partecipazione di Filomena Lamberti, vittima di violenza, e delle rappresentanti del coordinamento giovanile di Emily Abruzzo.

«Con l’evento», spiega Teresa Di Santo, «intitolato “La chiave è nelle tue mani”, inizia un percorso che coinvolgerà le scuole stesse ma soprattutto gli studenti che sono i veri protagonisti. Sono molto soddisfatta e grata ai dirigenti scolastici, ai docenti e agli studenti che hanno accolto con grande entusiasmo, la proposta dell’associazione Emily Abruzzo. Il nostro interesse è diffondere la cultura del rispetto. Sempre più donne si rivolgono a Save , sportello antiviolenza di Emily Abruzzo, e questo conferma quanto l’operato delle professioniste dell’associazione sia riconosciuto sul territorio, grazie anche alla indispensabile collaborazione con le forze dell’ordine. Sia i carabinieri che la polizia sono figure fondamentali nella battaglia contro ogni abuso fra le mura domestiche», conclude Di Santo. (p.c.)

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