cronaca

Addio all’imprenditore Gioia, proprietario del castello di Pizzoli 

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Si è spento a 88 anni dopo una breve malattia. Fu lo storico presidente onorario della squadra di calcio Nel suo albergo la cena da 600 invitati con Berlusconi. Il sindaco Anastasio: «Una persona perbene»

di Enrico Nardecchia

L’AQUILA. La cena con Berlusconi e la tenuta di caccia tra Umbria e Toscana. L’albergo con piscina e il palazzo innalzato in piazza Municipio a Pizzoli, che prima oscurava la chiesa e adesso non più. La presidenza onoraria della squadra di calcio. E, in mezzo, l’acquisto del castello Dragonetti de Torres, i leggendari banchetti con il catering del ristorante Roma di Amatrice, le giornate trascorse a Villa Ciarletta dell’Aquila e tante altre iniziative di successo. Dall’Eur a Pizzoli, una lunga storia di successi imprenditoriali ha accompagnato l’esistenza di Adelmo Gioia, che si è spento all’età di 88 anni dopo una breve malattia. Alla camera ardente, allestita nella sua abitazione, tanti compaesani gli stanno rendendo omaggio. Lascia la moglie Angela, la figlia Gabriella, gli altri familiari e tanti amici. I funerali saranno celebrati oggi alle 15,30 nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano.

chi era

Riservato e schivo – non amava stare al centro dell’attenzione – aveva costruito, nel corso degli anni, un vero e proprio impero economico. Negli esordi a Roma – dove ha vissuto a lungo, prima di ritirarsi nel paese d’origine – ha messo a frutto il fiuto per gli investimenti nel campo edilizio. Ha poi intrapreso una serie di attività imprenditoriali a Pizzoli, dove ha costruito, negli anni Settanta, un albergo-ristorante (il famoso “La Gioia”, un must per i banchetti, oggi chiuso) con tanto di piscina (ancora in funzione), e poi, in epoca successiva, ha rilevato la proprietà del castello Dragonetti de Torres e Villa Ciarletta dell’Aquila, storico comitato elettorale di Forza Italia. Ospitò Silvio Berlusconi in persona, insieme ad altri 600 militanti, in occasione di una cena elettorale di autofinanziamento (centomila lire a testa) nel 1998, nel corso della campagna elettorale che portò all’elezione di Biagio Tempesta al Comune dell’Aquila. A proposito di politica, il sindaco di Pizzoli Giovannino Anastasio – che, nel campo avverso, se l’è trovato davanti più volte come grande elettore di suoi contendenti – lo ricorda come «una persona riservata e umile nel comportamento, nonostante le grandi affermazioni imprenditoriali che hanno dato lustro a Pizzoli, dove è stato sempre benvoluto dalla comunità». Storico presidente onorario e sponsor della locale squadra di calcio, amava ritirarsi ogni tanto con gli amici cacciatori nella sua riserva personale.

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