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Intesa sul semaforo “trappola”: più secondi tra il giallo e il rosso 

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L’Osservatorio per la sicurezza incontra in prefettura sindaco, polizia locale e associazione Codici Più lungo l’intervallo tra i due colori e cartelli luminosi per segnalare l’impianto che scatta le foto

VASTO. L’aumento dei secondi tra il giallo e il rosso e l’installazione di cartelli luminosi per meglio segnalare la presenza del semaforo posto all’intersezione tra la Statale 16 sud e viale Dalmazia. Sono le soluzioni individuate ieri dall’Osservatorio per la sicurezza di Chieti per l’impianto semaforico finito a più riprese nel mirino degli automobilisti incappati nelle sanzioni previste dal codice della strada. All’incontro, convocato nella sede della prefettura dalla dirigente Valentina Italiani, hanno partecipato, oltre ai rappresentanti degli enti preposti, il sindaco Francesco Menna, il comandante della polizia locale, Giuseppe Del Moro e il referente dell’associazione Codici, Riccardo Alinovi.

Le soluzioni individuate, che consistono in una diversa taratura del dispositivo, dotato del sistema photored che prevede un intervallo di 4 secondi tra il giallo e il rosso, e nella installazione di cartelli luminosi, hanno messo d’accordo tutti. «Presto sarà aumentata la durata dello spazio temporale del semaforo collocato sulla Statale 16», spiega il sindaco Menna, «la presenza del dispositivo, dotato di videocamera per controllare le targhe delle auto che passano con il rosso, sarà segnalata agli automobilisti dalla presenza di alcuni cartelli stradali luminosi che presto saranno installati sulla Statale 16. Il semaforo della trafficatissima arteria, dove sono avvenuti numerosi incidenti, è stato un valido strumento che in questi mesi ha permesso di raggiungere un importante risultato dal punto di vista della sicurezza. Non si sono registrati infatti incidenti mortali».

Particolarmente soddisfatto Alinovi che si era fatto portavoce delle proteste degli automobilisti. «Per raggiungere questo importante risultato è stato fondamentale il dialogo e il confronto con il sindaco Menna, l’Osservatorio e la prefettura», commenta il referente dell’associazione che tutela i diritti dei consumatori, «ringrazio tutti e in particolare il sindaco che ha mantenuto fede all’impegno preso».

Definito una “trappola” dai tanti automobilisti che sono incappati nelle sanzioni previste – a una infermiera che si è rivolta all’associazione Codici sono arrivati cinque verbali da 184 euro l’uno in poco meno di due mesi e decurtati 30 punti alla patente – l’impianto è stato al centro delle polemiche per mesi.

Dopo l’annuncio di una serie di azioni legali, tra cui una class action, si era registrata la disponibilità del sindaco a trovare soluzioni che potessero coniugare le diverse esigenze. L’annuncio che sarebbe stato richiesto un incontro all’Osservatorio per la sicurezza di Chieti era stato dato dal primo cittadino prima del ballottaggio del 17 e 18 ottobre. La promessa è stata mantenuta.

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