cronaca

Ruby Ter, difese delle ‘Olgettine’ chiedono il proscioglimento: “Non c’è falsa testimonianza”. Pm: “Sarebbe decisione folle”

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I legali delle giovani imputate nel processo milanese sul caso Ruby Ter, associandosi a una prima istanza della difesa di Barbara Faggioli, hanno chiesto il proscioglimento delle loro assistite con “immediata declaratoria”, prima della fine del dibattimento, dal reato di falsa testimonianza, che viene contestato assieme alla corruzione in atti giudiziari. E ciò alla luce dell’ordinanza del Tribunale che il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili le testimonianze di 18 ‘ex olgettine’ rese nel Ruby e nel Ruby bis e che potrebbe aver azzoppato parte delle accuse a carico dei 29 imputati, tra cui Silvio Berlusconi.  

Ma il pm di Milano Luca Gaglio ha chiesto “fermamente” che vengano rigettate le istanze delle difese delle giovani imputate nel caso Ruby ter, che hanno chiesto il proscioglimento delle loro assistite con “immediata declaratoria”, prima della fine del dibattimento, dal reato di falsa testimonianza, che viene contestato assieme alla corruzione in atti giudiziari. I giudici della settima penale hanno spiegato alle parti che decideranno nelle prossime udienze sulle richieste delle difese. In sostanza, il pm Gaglio, con a fianco l’aggiunto Tiziana Siciliano, ha chiarito che ritiene “folle” una decisione ora, prima della fine del dibattimento, sulle false testimonianze, perché quei reati sono “strettamente connessi” con l’accusa di corruzione in atti giudiziari e, dunque, con una pronuncia in questa fase il collegio potrebbe rendersi incompatibile e quindi bisognerebbe “stralciare”, ossia separare i due reati, e ripartire con altri giudici. E ciò non va nell’ottica della “economia processuale”.



Per la Procura, tra l’altro, le giovani assunsero la qualifica di “pubblico ufficiale” come testimoni nei due processi sul caso Ruby, quando ci furono le convocazioni come testi nel novembre 2011 e quindi prima che andassero in aula a deporre. Le giovani, secondo i giudici del Ruby ter, che hanno deciso l’inutilizzabilità dei loro verbali, avrebbero dovuto essere, però, indagate e assistite da avvocati. “Oggi saremmo qui anche se quelle testimonianze non fossero state mai rese”, ha spiegato, tuttavia, il pm Gaglio, perché, secondo l’accusa, la corruzione in atti giudiziari delle testimoni pubblici ufficiali era già iniziata nel novembre 2011 e la “cessazione della qualità pubblico ufficiale” da giurisprudenza non fa cadere il reato. La corruzione è contestata fino al 2015. Anche il legale di parte civile Gabriella Vanadia, che rappresenta la Presidenza del Consiglio, ha chiarito che, anche se la “dichiarazione di inutilizzabilità decisa dai giudici rende inesistente le false testimonianze, i due reati risultano estremamente connessi e contrasta, dunque, con l’economia processuale provvedere in questa sede a una pronuncia immediata sulle false testimonianze”.

All’inizio dell’udienza, nella quale era previsto l’interrogatorio dell’ex legale di Ruby, l’avvocato Luca Giuliante (ma ha rinunciato), i legali delle giovani, ex ospiti alle serate di Arcore e che avevano portato nei processi la versione delle “cene eleganti”, si sono associati all’istanza presentata il 15 novembre dall’avvocato Paolo Siniscalchi, legale di Faggioli. Il 3 novembre i giudici (Tremolada-Gallina-Pucci) avevano accolto un’eccezione della difesa di Berlusconi che, in ipotesi, potrebbe aver effetti negativi per l’accusa su parte delle imputazioni (falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari) nel processo Ruby Ter, spazzando via quasi tutte le deposizioni delle giovani sentite come testi nei due processi, tranne quelle di Iris Berardi e per una parte anche quelle di Barbara Guerra. Quantomeno “dalla primavera 2012”, secondo i giudici, la Procura “aveva elementi indizianti le elargizioni di Berlusconi (imputato solo per corruzione in atti giudiziari, ndr) in favore delle ragazze” indicate come testimoni, mentre erano in pratica già “sottoposte ad indagini” e dunque andavano iscritte e ascoltate con le garanzie previste, con facoltà di non rispondere e assistite da avvocati. Potrebbero cadere in particolare le imputazioni di falsa testimonianza (tra l’altro vanno verso la prescrizione) ma nel caso venisse tolta così anche la qualifica di pubblico ufficiale delle ragazze rischierebbe anche l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Da qui l’istanza della difesa Faggioli affinché l’imputata venga subito scagionata dal primo reato, a cui si sono associati gli altri difensori. E anche il legale di Silvia Trevaini, giornalista e anche lei imputata per falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari, anche se il suo nome non compare nell’ordinanza che ha ‘cancellato’ i verbali dei processi.

Ruby Ter, difesa Berlusconi: “Pronti a tagliare di due terzi la lista testi”

La difesa di Silvio Berlusconi, col legale Federico Cecconi, ha spiegato ai giudici che è pronta a “sfoltire” in modo “significativo” la sua lista di testimoni del processo milanese sul caso Ruby ter “di circa due terzi o anche di più”. Al momento la difesa ritiene di poter confermare tra i propri testimoni “34 persone” più due consulenti. Il legale Cecconi, comunque, nel suo intervento in aula ha chiarito pure che la rinuncia formale agli altri testimoni, che erano indicati nelle proprie liste, potrà avvenire dopo che i giudici si saranno pronunciati sulla questione dei proscioglimenti immediati per le false testimonianze. E anche all’esito degli esami degli imputati. Anche il legale Ivano Chiesa, difensore di alcune ragazze, ha spiegato che prima di decidere se tagliare i testi vorrebbe sapere cosa decideranno i giudici sulle false testimonianze.



Nel frattempo, i difensori di Luca Risso, ex compagno di Ruby, hanno informato il collegio che il loro assistito non renderà più l’interrogatorio in aula, ma semmai dichiarazioni più avanti. E dato che una serie di imputati, che avevano annunciato di voler parlare in aula, poi non si sono presentati, l’aggiunto Tiziana Siciliano ha chiesto che Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, i cui esami sono previsti per l’1 dicembre, facciano sapere per certo se saranno o meno in aula “come forma di rispetto, se no ogni settimana dobbiamo chiederci se gli imputati ci saranno”. Il legale delle due giovani ha confermato che saranno in aula per gli interrogatori.

Ruby Ter, l’ex legale di Karima El Marough rinuncia all’interrogatorio

L’ex legale di Karima El Mahroug, l’avvocato Luca Giuliante, tra i 29 imputati, assieme a Silvio Berlusconi, nel processo milanese sul caso Ruby ter, ha deciso di rinunciare al suo esame in aula che era previsto per l’udienza di oggi e valuterà semmai di rendere dichiarazioni spontanee più avanti nel dibattimento. La comunicazione di rinuncia all’interrogatorio, firmata dal legale di Giuliante, l’avvocato Fabio Giarda, è pervenuta ai giudici della settima penale. Nelle scorse udienze Marysthell Polanco, una delle giovani delle serate di Arcore, dopo essersi consultata col suo avvocato Paolo Cassamagnaghi in relazione all’ultima ordinanza dei giudici sulla “inutilizzabilità  delle dichiarazioni testimoniali rese” nei dibattimenti Ruby e Ruby bis da 18 ‘ex olgettine’ imputate nel ‘ter’, aveva deciso di non rendere più le spontanee dichiarazioni che aveva annunciato. Ora è arrivata la rinuncia di Giuliante all’esame. Per l’1 dicembre sono fissati, in teoria, gli interrogatori in aula di Barbara Guerra, Alessandra Sorcinelli, che in dichiarazioni alla stampa hanno di recente attaccato l’ex premier, e di Luca Risso, ex fidanzato di Karima.

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