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Il centrodestra chiama Paolini Il Pd tratta ancora su Menna 

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Vertice tra Forza Italia, Lega e FdI. Il sindaco di Lanciano si prende 12 ore per pensare: oggi la risposta Il centrosinistra non trova l’accordo con il polo civico di Chieti: dialogo aperto con Tiberini e Scopino

di Pietro Lambertini

CHIETI. Dodici ore per pensarci. Tante ne ha chieste ieri il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini di Forza Italia, per rispondere all’invito del centrodestra: oggi Paolini annuncia se ha intenzione di accettare o no la candidatura a presidente della Provincia in vista delle elezioni del 18 dicembre prossimo.

Sono i giorni della resa dei conti: tra oggi e domani i partiti di centrodestra e centrosinistra sono obbligati a scegliere i candidati per la presidenza della Provincia. Le liste si presentano sabato, dalle 8 alle 20, e domenica dalle 8 alle 12. E stavolta, con la Provincia destinata a giocare un ruolo da protagonista nella gestione dei fondi milionari Pnrr per l’emergenza Covid, le elezioni non sono più un gioco politico.

Alle elezioni di secondo livello non votano i cittadini ma i sindaci e i consiglieri dei 104 Comuni della provincia con un peso ponderato al numero dei residenti: con Chieti, Francavilla e Vasto di marca Pd, il centrosinistra è in vantaggio; il centrodestra è nella condizioni di chi deve inseguire.

Se da Paolini arrivasse un no, allora, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e un gruppo di sindaci civici potrebbero scegliere uno tra Donatello Di Prinzio, sindaco di Guardiagrele, Filippo Marinucci (Casalbordino), Rocco Micucci (Rapino), Mimmo Budano (Villalfonsina) e Nicola Iannone (Tornareccio). È quanto emerso al termine di un altro vertice della coalizione andato in scena all’hotel Villa Medici di Lanciano.

In casa centrosinistra, nonostante le prime dichiarazioni del segretario provinciale Pd Gianni Cordisco che ha dato il via libera alla candidatura di Francesco Menna, rieletto sindaco di Vasto, l’accordo non è ancora chiuso: dopo il no a Menna dal polo civico teatino del vice sindaco Paolo De Cesare e dell’assessore Manuel Pantalone, che ha lanciato la controproposta di candidare il sindaco Diego Ferrara, sarebbe spuntato un altro fronte di contrari vicini al sindaco di Casoli, Massimo Tiberini. Tiberini, anche lui rieletto dopo il primo mandato, è un consigliere provinciale uscente dell’amministrazione di Mario Pupillo. È un’altra grana da gestire per Cordisco che aveva prefigurato una strada in discesa per la composizione della lista ma così non è stato. E Cordisco deve fronteggiare anche un altro fronte di scontenti: pure il vice di Pupillo, Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano, avrebbe gradito la candidatura alla presidenza.

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