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OMICIDIO D’AMICO: CASSAZIONE RESPINGE RICORSO, PAOLUCCI RESTA IN CUSTODIA CAUTELARE

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L’Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – In attesa del processo di primo grado davanti alla Corte d’assise del 15 dicembre, sull’omicidio dell’operaio dell’Asm Paolo D’Amico del novembre 2019, la Corte di Cassazione ha reso note le motivazioni con le quali ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il provvedimento di custodia cautelare in carcere applicato dal giudice per le indagini preliminari a carico del presunto omicida, Gianmarco Paolucci, 25enne aquilano.

Nel ricorso, i legali di Paolucci eccepivano la violazione di legge e vizio di motivazione per avere il tribunale del riesame illegittimamente ritenuto la sussistenza, a suo carico, di un quadro di gravità indiziaria tale da imporre l’adozione e il mantenimento della misura di estremo rigore”. Contestando poi l’omessa, integrale trasmissione degli atti da parte della Procura al Tribunale della Libertà.

La cassazione ha però respinto il ricorso, confermando la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico di Paolucci, citando di materiale biologico riconducibile a Paolucci sugli abiti indossato dalla vittima,  l’alibi da lui fornito che sarebbe risultato falso, le informazioni acquisite in ordine alle celle impegnate dal cellulare dell’indagato.


Contro il presunto omicida la Cassazione ha evidenziato anche “il rifiuto dello stesso di sottoporsi a prelievo di materiale biologico utile alla comparazione del Dna, oltre al pregresso rapporto di conoscenza tra il ragazzo e D’Amico”.

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