cronaca

Troppe barriere per i disabili: «Subito il piano per eliminarle» 

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Sottopassi e marciapiedi senza scivoli o molto ripidi e in viale Marche rifiuti davanti all’ascensore L’assessore Mazzocchetti: «Dal tratto di Statale in centro impossibile arrivare al mare in carrozzina»

ROSETO. «Bisogna al più presto riprendere il progetto per il piano di eliminazione delle barriere architettoniche. Al centro di Roseto per i disabili è impossibile accedere dalla Statale 16 alla zona del mare». È l’obiettivo a breve termine dell’assessore alla rigenerazione urbana Gianni Mazzocchetti. Alla stazione ferroviaria le scale impediscono ai disabili in carrozzina l’accesso al sottopasso e ai binari due e tre e nel sottopasso di via Thaulero c’è una pendenza troppo ripida.

In via Conti, dove c’è un altro sottovia, il marciapiede è troppo stretto, e anche in via Canale Doria l’inclinazione è eccessiva. Gli unici sottopassi dove i disabili hanno la possibilità di passare senza particolari difficoltà sono quelli di viale Marco Polo, via Emilia e viale Marche. Viale Marco Polo però è a sud, lontano dal centro, e stessa cosa per via Emilia, troppo a nord. Viale Marche invece è in una zona strategica, ma lì c’è un problema: l’ascensore è funzionante, anche se spesso l’entrata è ostacolata dai rifiuti, e sulla strada si forma una pozza d’acqua anche se non piove e chi passa sul marciapiede rischia di inzupparsi. Dalla passata amministrazione, a giugno, fu approvato in giunta il documento preliminare del Peba, il piano di eliminazione delle barriere architettoniche, grazie all’impegno dell’ex assessore all’urbanistica Orazio Vannucci, al lavoro degli uffici comunali e di alcuni studenti della quinta Cat (Costruzioni ambienti e territorio) dell’istituto Moretti. Non si è riusciti però a portarlo in consiglio comunale per l’approvazione e ora si spera che la nuova amministrazione possa accelerare. L’obiettivo indicato nel Peba è quello di eliminare le barriere architettoniche in tutti i sottopassi della città e nei punti critici del centro cittadino e delle frazioni, per consentire una mobilità sicura ai disabili in carrozzina, ai genitori con il passeggino e agli anziani.

Il piano prevede non solo l’eliminazione delle barriere architettoniche, ma anche l’accessibilità tramite percorsi per ipovedenti o segnali per autistici. A Roseto, oltre ai sottopassi, ci sono altri problemi per la mobilità dei disabili in carrozzina: ad esempio gli scivoli che dalla pista ciclabile del lungomare Celommi scendono sulla carreggiata hanno una pendenza troppo accentuata e non risulterebbero a norma. Alle estremità di molti marciapiedi della Statale 16 e delle vie interne, inoltre, non ci sono gli scivoli.

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