cronaca

Negozi chiusi a Natale, polemica sotto l’albero 

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Associazione accusa, storico commerciante replica. Un albergatore: affluenza minima, turismo mordi e fuggi

SULMONA. Continua il botta e risposta tra i commercianti cittadini che hanno le loro attività nel centro storico e le associazioni come Sulmona senza Smog che in questi giorni sono tornate a chiedere ai negozianti di tenere alzate le saracinesche delle loro attività durante le festività natalizie.

«Non è possibile che dopo aver lottato strenuamente per tenere aperti i negozi durante la pandemia, a Sulmona puntualmente, i negozianti nel giorno di Natale e Santo Stefano hanno preferito restarsene a casa o andare a spasso con i familiari dimenticando la crisi che il settore sta attraversando ormai da anni e che è stata amplificata con la comparsa della pandemia», ribadiscono dall’associazione Sulmona senza smog, nella quale figurano anche molti commercianti. «Fatevi una vita, non esiste solo il lavoro… si vive una sola volta», è la replica sui social di Marco Pacifico, titolare insieme alla famiglia di uno dei negozi di abbigliamento lungo corso Ovidio, più antichi e prestigiosi della città. «A Roccaraso c’è la neve e gli impianti sciistici sono aperti. La Transiberiana funziona tutti i giorni. I b&b e gli alberghi fanno rilevare una buona affluenza di turisti e nel centro storico arrivano i turisti e trovano tutti i negozi chiusi, davvero inconcepibile e incomprensibile», incalzano da Sulmona senza smog.

Si tratta comunque di turisti dell’ultimo minuto perché, così come sottolineano alcuni albergatori, le prenotazioni sono ferme, mentre continuano ad arrivare tutti i giorni le disdette. «È l’effetto delle nuove restrizioni che obbliga le persone ad aspettare l’ultimo momento per decidere di effettuare la prenotazione», afferma Domenico Santacroce, titolare di due importanti strutture alberghiere di Sulmona e di numerosi B&B, «con la nuova variante Omicron in forte espansione basta il contatto con un conoscente che immediatamente scatta l’isolamento fiduciario per i diretti interessati. A Natale l’affluenza in albergo è stata minima, speriamo di recuperare nei prossimi giorni in vista della fine dell’anno, anche se tutto so deciderà all’ultimo minuto, così come sta avvenendo un po’ da tutte le parti in Italia, e nelle località turistiche tradizionali». (c.l.)

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