cronaca

Svaligiata la cassa degli impianti Ladri in fuga con 100mila euro 

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Spariti gli incassi degli skipass di Monte Pratello, i malviventi scappati con un’auto rubata in zona I tre sono anche gli autori dei furti compiuti nell’hotel dove hanno soggiornato fingendosi turisti

RIVISONDOLI. Ladri prendono di mira gli impianti dell’Aremogna e di Monte Pratello e poi si danno alla fuga con 100mila euro. Avevano studiato un piano perfetto i tre malintenzionati che nei giorni scorsi hanno portato via dalle località sciistiche di Roccaraso e Rivisondoli un consistente bottino facendo perdere nel giro di poco tempo le loro tracce. I tre, probabilmente originari dell’Europa dell’Est, hanno svuotato la cassaforte degli skipass di Monte Pratello, a Rivisondoli, e sono fuggiti con un’auto rubata poco prima e poi ritrovata a Pescara dalle forze dell’ordine.

Per mettere a segno questo colpo hanno studiato per diversi giorni gli spostamenti degli addetti ai lavori durante le festività natalizie, le entrate e le uscite delle biglietterie e il sistema di videosorveglianza. Quello a Monte Pratello, però, non è stato l’unico colpo che la banda ha messo a segno nell’Alto Sangro. I tre, secondo una prima ricostruzione, erano da giorni a Roccaraso dove, fingendosi turisti, si muovevano da una parte all’altra per studiare al meglio i furti da eseguire.

Con documenti falsi avevano preso una camera d’albergo ed erano arrivati fin sulle piste del comprensorio Ski pass Alto Sangro ma chiaramente non per sciare. Stavano infatti studiando dove venivano acquistati i biglietti, affittate le attrezzature e prenotate le lezioni di sci per capire dove al momento opportuno avrebbero potuto trovare i soldi degli incassi. Prima di arrivare a Monte Pratello hanno messo a segno dei furti nel ristorante dell’hotel dove avevano preso la stanza e poi la loro attenzione si è spostata alle biglietterie degli impianti di risalita del Macchione e delle Gravare. Qui però non hanno trovato quello che si aspettavano. Come già accaduto nella notte tra sabato e domenica a Ovindoli, dai box dei due impianti i tre sono riusciti a rubare poche centinaia di euro. Non contenti, allora, si sono diretti a Rivisondoli e, con il volto coperto da passamontagna, nel cuore della notte hanno scassinato diverse postazioni dell’impianto prima di darsi alla fuga. L’auto per lasciare l’Alto Sangro l’hanno rubata al parcheggio di un’attività ricettiva del posto e poi l’hanno abbandonata a Pescara dove i carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, coordinati dal capitano Fabio Castagna, l’hanno poi ritrovata.

Al vaglio degli inquirenti ci sono ora tutte le immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza della zona dalle quali potrebbero emergere elementi utili all’esito positivo delle indagini.

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