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Comune, in due passano alla Lega 

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Sono D’Alonzo (Fratelli d’Italia) e Panichella (gruppo misto): rischio rimpasto bis

MONTESILVANO. Nuovo rimpasto in vista a Montesilvano? Il rischio appare concreto dal momento che la maggioranza del sindaco Ottavio De Martinis non sembra trovare pace. Dopo la fumata bianca delle scorse settimane, arrivata dopo mesi di attese e pressioni da parte di Fratelli d’Italia, utile per riequilibrare l’esecutivo alla luce dei nuovi assetti del Consiglio comunale, la situazione è già cambiata nuovamente. I consiglieri Raffaele Panichella (gruppo misto) ed Enea D’Alonzo (Fratelli d’Italia) sono entrati a far parte della Lega, accrescendo il gruppo consiliare. L’annuncio ufficiale è arrivato ieri dal segretario regionale Luigi D’Eramo, dal coordinatore provinciale Lino Galante e dall’ex assessore Anthony Aliano, oggi componente della segreteria politica della Lega, che hanno curato le procedure del passaggio.

A pochi giorni dall’ingresso in assemblea del consigliere Enea D’Alonzo, eletto in quota Lega, poi passato nelle file del partito della Meloni ed entrato in piazza Diaz in sostituzione del nuovo assessore Valentina Di Felice, l’amministratore è uscito ieri dal gruppo di Fratelli d’Italia per salire nuovamente sul Carroccio.

A entrare a far parte del gruppo dei salviniani in questi giorni è anche Raffaele Panichella, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, e attuale consigliere nel gruppo misto, da tempo vicino alle posizioni della maggioranza, che conferma il suo ingresso nella Lega. «In questi mesi ci siamo allineati su posizioni simili», commenta, «e il mio animo è stato sempre orientato verso il centrodestra. In questo partito ho trovato un assetto più strutturato che è stato quello che, a mio avviso, è mancato nel Movimento 5 Stelle». Ma a questo punto i nuovi ingressi portano nuovamente in vantaggio numerico la Lega che ora occupa sette scranni, con Fratelli d’Italia che scende invece a sei.

Tornando alla giunta, con l’ultimo rimpasto dei giorni scorsi, al quale non ha ancora fatto seguito l’assegnazione delle deleghe da parte del sindaco, gli assessori meloniani sono diventati tre, contro i due della Lega, che tuttavia conta anche sul sindaco e sul presidente del Consiglio comunale. Questo nuovo squilibrio potrebbe portare, quindi, a un nuovo rimpasto o, più semplicemente, a una distribuzione delle deleghe per ogni partito adeguata al nuovo assetto. (a.l.)

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