cronaca

Trasporti, Cgil e Cisl: il territorio teramano penalizzato dai fatti e dalle parole

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TERAMO – Arriviamo alla fine di questo anno, assistendo quasi allibiti dal botta e risposta che c’è stato tra l’Assessore del Comune di Teramo Maurizio Verna e il sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo con delega ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, per quanto riguarda il trasporto pubblico locale cittadino.

Per l’ennesima volta siamo qui prendendo atto che la nostra città, la nostra provincia e in generale il nostro territorio, vengono penalizzati ulteriormente sia a fatti che a parole.

Vi è una mancanza di rispetto verso i cittadini, i passeggeri e i lavoratori del settore che ci desta preoccupazione e conseguentemente necessita una riflessione da parte di tutti gli stakeholder interessati.

Se da un lato la vicenda teatina si è conclusa nel migliore dei modi – soprattutto grazie al grande lavoro svolto dalle parti sociali – per i lavoratori e per i cittadini, vedendosi riappropriati rispettivamente del salario e dei servizi, dall’altro lato non riusciamo a comprendere perché Teramo non possa avere quell’estensione chilometrica giusta volta a ridare dignità a lavoratori e passeggeri.

Del resto vi sono fatti e circostanze incontestabili che stanno a dimostrare le indubbie penalizzazioni subite negli ultimi decenni da Teramo e dall’intera Provincia e non ci riferiamo soltanto all’importante taglio chilometrico risalente al 2011 e che non è mai stato oggetto di restituzione all’esercizio negli anni a seguire.

Nello specifico, per quanto riguarda i contributi regionali ordinari per il servizio urbano della città di Teramo, nonostante un’integrazione economica importante da parte delle casse comunali, a tutt’oggi risulta l’esercizio ancora carente, sia per copertura del territorio comunale, lasciando scoperte frazioni e quartieri dal servizio, sia per numero di abitanti.

E’ oggettivamente evidente che la città di Teramo, rispetto alle altre province, risulti l’ultima per contributi regionali erogati al tpl.

Come OO.SS. Provinciali, abbiamo l’obbligo di chiedere al governo regionale, l’adozione di criteri equi e giusti per la ripartizione delle risorse del settore, tenendo presente tutte le peculiarità orografiche territoriali.

Abbiamo l’annosa vicenda della mancata estensione a livello regionale del “vantaggioso biglietto unico” operativo da quasi un ventennio nella sola area metropolitana Chieti – Pescara e il Consigliere De Annuntiis è perfettamente consapevole che l’alternativa garantita nel teramano consistente nel biglietto integrato treno+bus frutto dell’accordo tra Baltour e Trenitalia non ha nulla a che vedere con gli indubbi vantaggi che un vero biglietto unico potrebbe assicurare in termini di concrete risposte ai cittadini delle aree interne.

A titolo di esempio è sufficiente rammentare il costo sostenuto da un cittadino per muoversi da Chieti a Pescara (€ 1,20 per viaggi illimitati di 90 minuti decorrono dall’orario di obliterazione all’orario di partenza dell’ultima corsa) e metterlo a confronto con la spesa che invece sostiene un cittadino per compiere il tragitto Giulianova-Teramo (esattamente il doppio della spesa) senza contare l’ulteriore acquisto del biglietto del servizio urbano locale necessario per girare all’interno della città.

E poi rammentiamo le penalizzazioni in termini di qualità del servizio derivanti dalla riorganizzazione dei collegamenti verso Roma come conseguenza al taglio della contribuzione deciso dalla Regione per le tratte destinate fuori regione, un aspetto tornato prepotentemente a galla in relazione alle risorse del PNRR destinate a potenziare il trasporto ferroviario e i collegamenti trasversali verso la Capitale. Proprio l’assenza di un collegamento ferroviario dovrebbe indurre la politica regionale a considerare forme di finanziamento alternative per le realtà territoriali che denotano carenze infrastrutturali.

Infine, rammentando che il sottosegretario D’Annuntiis è espressione del nostro territorio in regione, vorremmo invitarlo a visitare la sede di T.U.A. spa a Teramo anche per spiegare ai lavoratori quali sarebbero i lavori di riqualificazione preannunciati – Filt Cgil Teramo Maurizio De Iuliis Fit-Cisl Teramo Antonio Di MIchele

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