cronaca

Capodanno, botti contro cantieri Tav: bosco in fiamme. Colpito da un proiettile vagante a Napoli, feriti a Taranto e Ascoli

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Un primo bilancio della notte di Capodanno tra botti e feriti. A Napoli un 40enne che era uscito a fumare è stato raggiunto da un proiettile vagante, mentre a Roccafluvione, in provincia di Ascoli Piceno, un ragazzo è rimasto gravemente ferito, riportando lesioni importanti a entrambe le mani. Era in piazza e stava facendo esplodere dei petardi insieme agli amici. Rischia di perdere una mano anche un uomo a Taranto per lo scoppio di un botto difettoso che stava tentando di accendere.

Fuochi artificiali sono stati lanciati da un gruppo di attivisti No Tav, in Val di Susa, verso il cantiere della nuova ferrovia Torino-Lione presidiato dalle forze dell’ordine. Un incendio si è sviluppato tra i boschi ed è stato spento da un idrante della polizia. Per disperdere i dimostranti sono stati utilizzati dei lacrimogeni. Una seconda manifestazione No Tav si è svolta nel territorio di San Didero, davanti all’area in cui sorge un cantiere collegato alla Torino-Lione. Dieci gli attivisti identificati, per loro si profila la denuncia per procurato incendio boschivo.

A Roma è stato necessario chiudere l’area davanti alla stazione metro Colosseo, in largo Gaetana Agnesi, in centro, dopo che si erano verificati assembramenti e lanci di petardi dall’alto sui passanti, tra cui molti bambini. Nessuno è rimasto ferito. Disattesa a Napoli l’ordinanza anti botti del sindaco Gaetano Manfredi, con batterie di fuochi d’artificio già dal pomeriggio.

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