cronaca

Disegno sul prato per gli Angeli del Velino 

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Ricordo di una tragedia: la “Bambina col palloncino” di Banksy realizzata da Ferrari alle pendici del monte

di Nino Motta

MAGLIANO DE’ MARSI. Una riproduzione della “Bambina col palloncino”, la celebre opera dell’artista inglese Banksy, per ricordare i quattro escursionisti marsicani, Valeria Mella, Gianmarco Degni, Gian Mauro Frabotta e Tonino Durante, morti sul Velino il 24 gennaio 2021 travolti da una valanga. L’opera, lunga 25 e alta 13 metri, è stata realizzata da Alessandro Ferrari, un giovane artista di Rosciolo (frazione del Comune di Magliano dei Marsi). «La proposta di disegnare la riproduzione dell’opera di Banksy», rivela l’artista, «mi è stata fatta da un amico, Fernando Di Berardino, e l’ho accettata con entusiasmo e con rispetto. La mia principale attività consiste nel dipingere ritratti a olio, ma adoro i murales. In questo caso si trattava di realizzare un’opera alle falde del Velino che rendesse omaggio e ricordasse Valeria, Gianmarco, Gian Mauro e Tonino a quasi un anno dalla loro tragica scomparsa. Per raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati, dovevo ricorrere necessariamente alla “land art”, una forma d’arte contemporanea che consiste nel realizzare il disegno su spazi naturali, come praterie, terreni incolti o laghi. Il terreno adatto, individuato tra Rosciolo e Magliano, ci è stato messo gentilmente a disposizione da un contadino. Dopo averlo diviso in settori, ho disegnato la sagoma» spiega Ferrari, «e, utilizzando una particolare tecnica detta stencil, ho ottenuto l’immagine della bambina col palloncino sullo spazio retrostante». La scelta di riprodurre l’opera di Banksy per ricordare gli “Angeli del Velino” non è stata casuale. Si tratta di un murale, realizzato dall’artista inglese a Londra, nel 2002, che raffigura una ragazza con la mano tesa verso un palloncino rosso a forma di cuore portato via dal vento. Il palloncino rosso rappresenta l’innocenza, l’amore, la speranza. Ma viene portato via dal vento e allora diventa simbolo di una vita che vola via. Come purtroppo è accaduto a Valeria, Gianmarco, Gian Mauro e Tonino, legati da profonda amicizia che, quella mattina, si sono recati sul Velino per trascorrere insieme qualche ora all’insegna dell’allegria e della spensieratezza. «Le nostre comunità ai piedi del gigante degli Appennini», riprende Alessandro Ferrari, «si sono sentite coinvolte direttamente in occasione di quel tragico evento. Abbiamo partecipato in molti alle ricerche e, frequentando in prima persona i sentieri del Monte Velino, abbiamo sofferto tutti come se fosse una tragedia che colpiva direttamente ciascuno di noi. Nella riproduzione», conclude, «la bambina lascia un palloncino a forma di cuore, come ad orientarlo verso le vette del Velino, in omaggio ai suoi Angeli». Ultimata l’opera, con l’impiego di un drone è stato realizzato anche un video sulle note della musica di Ennio Morricone.

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