cronaca

E’ morto monsignor Luigi Negri, uno dei più stretti collaboratori di don Giussani. Partecipò fin dalle origini a Cl

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Monsignor Luigi Negri è morto. Lo hanno annunciato con un comunicato ieri sera l’arcivescovo Gian Carlo Perego e il clero dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio. Aveva 80 anni ed era arcivescovo Emerito di Ferrara-Comacchio. Nato a Milano, era cresciuto – si legge nel suo sito ufficiale – “in una famiglia umile e semplice ma fortemente radicata nella fede e impegnata sul piano ecclesiale e sociale”. Fu tra i protagonisti della crescita del movimento Comunione e Liberazione, ma anche presule a volte discusso per le sue posizioni conservatrici e integraliste.

Al liceo classico Berchet avvenne l’incontro destinato a segnare tutta la sua vita con l’amico e ispiratore Luigi Giussani di cui, “dopo esserne stato uno dei suoi primi allievi, diventò uno dei primi e più stretti collaboratori entrando a far parte del Movimento Ecclesiale Gioventù Studentesca, fondato dallo stesso Giussani (nucleo originario di quella che sarà poi Comunione e Liberazione)”.

(Foto tratta dal sito http://www.luiginegri.it

Al fondatore di Cl dedicò “Con Giussani, la storia e il presente di un incontro”: per Negri “don Giussani è stato padre”, e quelle pagine rappresentano una “memoria vibrante di alcuni dei momenti più significativi del rapporto fra i due attraverso i quali, oltre alla personale esperienza dell’autore, emergono sia l’insegnamento di Giussani sia importanti vicende del Movimento di Comunione e Liberazione”.

Nel 2020, in piena pandemia, era stato uno dei primi firmatari dell’appello ‘Veritas liberabit vos’, “per la Chiesa e per il mondo”, pubblicato da alcuni siti cattolici conservatori, come ‘Duc in altum’ e ‘Stilum Curiae’. Si trattava di un appello affinché la pandemia del coronavirus non fosse “il pretesto”, al quale “si è giunti in molti casi”, per “ledere i diritti inalienabili dei cittadini, limitando in modo sproporzionato e ingiustificato le loro libertà fondamentali, tra cui l’esercizio della libertà di culto, di espressione e di movimento”. Tra i promotori l’ex Nunzio in Usa, monsignor Carlo Maria Viganò.

All’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano si laurea a pieni voti in filosofia nel giugno 1965, discutendo una tesi sul problema della fede e della ragione in Tommaso Campanella. Nell’autunno 1967 entra nel seminario diocesano ambrosiano di Venegono. È ordinato sacerdote il 28 giugno 1972 dal cardinale Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano. Nell’ottobre 1972, dopo l’ordinazione, ottiene la licenza in Teologia alla Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, e fino all’ordinazione episcopale è docente di Introduzione alla Teologia e Storia della Filosofia all’Università Cattolica.



Il 17 marzo 2005 è nominato vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro. È una delle ultime nomine del beato Giovanni Paolo II. Riceve la consacrazione episcopale il 7 maggio 2005 dal cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano; i co-consacranti furono Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, e Paolo Romeo, allora nunzio apostolico per l’Italia e la Repubblica di San Marino. Prende possesso canonico della Diocesi il maggio 2005 nel duomo di San Pio V a Pennabilli, dove risiede la sede episcopale. Sceglie come motto del suo stemma le parole ‘Tu, fortitudo mea’.



Il 18 settembre 2012 è nominato padre sinodale della XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione. Il primo dicembre 2012 è stato nominato arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa. Ha iniziato il suo ministero nell’Arcidiocesi il 3 marzo 2013 e lo ha concluso nel giugno del 2017.

Le esequie di monsignor Luigi Negri saranno celebrate il 5 gennaio alle 10 a San Francesco (Ferrara). Lo annuncia l’arcidiocesi ferrarese e saranno presiedute dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna. La salma proseguirà per Milano dove è attesa alle ore 15.30 per la celebrazione dell’arcivescovo Mario Delpini presso la basilica di Sant’Ambrogio. Seguirà la tumulazione al cimitero di Vignate nella tomba di famiglia secondo le sue volontà.

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