cronaca

Terzo settore, aumenta del 45% la spesa pro capite: in Gennaio approda in Consiglio Regionale

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Arriva a 86 euro, a fronte dei 60 raggiunti negli anni precedenti, la spesa pro capite impegnata in termini di servizi sociali prevista dal nuovo Piano sociale 2021-2023 approvato dalla Giunta regionale e che, “nel prossimo mese di gennaio, arriverà all’esame del Consiglio regionale“.

Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Politiche sociali, Pietro Quaresimale, sottolineando come “l’innalzamento della spesa pro capite è un grande risultato che questa Giunta raggiunge nel momento di massimo bisogno sociale da parte dei soggetti più deboli colpiti dagli effetti economici della pandemia. Mai come in questa occasione – aggiunge Quaresimale – siamo riusciti ad intercettare i bisogni della gente e lo abbiamo fatto privilegiando il confronto con gli attori del mondo del sociale e con i territori. Per questo il nuovo Piano sociale, sono convinto, risponda a bisogni effettivi delle categorie fragili e questo non può sfuggire all’esame del Consiglio regionale“.

Oltre 350 milioni di euro le risorse previste, tra fondi diretti, indiretti e finanziamenti legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza e al React Eu. Un piano che si basa su un nuovo metodo di programmazione, incentrato su condivisione e coprogettazione. Resta confermato l’impegno, dopo l’esame del Consiglio regionale ad inizio del nuovo anno, di aggiornare l’impianto legislativo nel settore del sociale, a cominciare dall’approvazione di una legge quadro di settore. “Non possiamo che essere soddisfatti di questo lavoro vasto e articolato che siamo riusciti a portare avanti grazie anche alla collaborazione degli Ambiti sociali, dei Comuni e delle organizzazioni del Terzo settore – ha spiegato Quaresimale -. Con l’approvazione della proposta, si è concluso un percorso che rappresenta l’atto conclusivo della road-map che ci ha visti, in questi mesi, confrontarci con gli Ecad, gli enti capofila di ambito distrettuali, avendo come unico scopo quello di aiutare e sostenere le fasce più deboli della popolazione, garantendo i servizi necessari. Lo scopo prioritario del PSR 2021 – 2023 è di perseguire ed assicurare la coesione sociale in Abruzzo attraverso il contrasto alle fragilità, la riduzione dell’emarginazione sociale, la prevenzione e la riduzione dell’istituzionalizzazione e dell’allontanamento dal proprio domicilio e contesto sociale, l’inclusione della persona in un contesto familiare e di vita appropriato alle esigenze individuali di carattere socio-familiare, economico-lavorativo, sanitario e sociosanitario“.

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