cronaca

A24-A25, Pezzopane (Pd): governo trovi soluzione a situazione kafkiana

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ROMA – “Quali sono gli interventi e i relativi stanziamenti previsti e programmati per la messa in sicurezza della Strada dei parchi, il relativo cronoprogramma e quali iniziative di competenza intende adottare per provvedere senza indugio alla nomina del nuovo Commissario straordinario per la messa in sicurezza antisismica delle Autostrade A24 e A25? Ad oggi l’intera infrastruttura necessita di interventi per la messa in sicurezza. I cantieri aperti e non ultimati causano quotidianamente forti disagi e ripercussioni sul traffico veicolare con conseguente forte disagio per i cittadini e ripercussioni negative anche in termini di inquinamento ambientale. I cittadini non possono subire ulteriori ritardi per la messa in sicurezza di un’arteria strategica, la cui viabilità è messa ulteriormente a dura prova anche dal ghiaccio e dalla neve”. Lo ha dichiarato, nel corso di un’interrogazione presentata oggi, la deputata dem Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo e responsabile del Partito Democratico per le Aree terremotate e la ricostruzione, rivolgendosi al sottosegretario delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, Giovanni Carlo Cancelleri.

“Il sottosegretario Cancelleri – ha concluso Pezzopane – ci ha rassicurato che il Commissario straordinario Maurizio Gentile proseguirà le attività fino al prossimo 31 gennaio e questo è parzialmente soddisfacente. Ciò che non è accettabile è la tempistica proposta dal ministro per la realizzazione di tutte le opere. Per una prima fase parliamo di un avviamento per lotti funzionali tra il 2022 e il 2025, con completamenti compresi tra il 2024 ed il 2030. Per la seconda fase, prevalentemente la tratta Torano-Teramo ed opere di completamento, da avviare dal 2030. La ricognizione del commissario indica le esigenze prioritarie che si possono così riassumere: vita nominale post-operam 100 anni; adeguamento sismico; adeguamento NTC edizione 2018; impianti in galleria; risanamento acustico; recinzioni adeguate alla protezione traffico/fauna selvatica; barriere di protezione. Su queste priorità occorre bruciare i tempi, bisogna mettere il commissario in condizione di lavorare e mandare avanti i lavori. Questa, per i cittadini che pagano il prezzo più alto, è una situazione kafkiana, il governo ha il dovere di focalizzarsi su questo problema e trovare una soluzione vera”.

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