cronaca

Il catasto stradale va rifatto: non è aggiornato dagli anni ’60 

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L’amministrazione insieme a una ditta specializzata sta realizzando la nuova cartografia della città Si riparte dal lavoro fatto dall’assessore Vella nel 2010 ma non si trova una carta della Prefettura

GIULIANOVA. È in arrivo il nuovo catasto stradale della città, che non era stato più aggiornato da decenni. L’assessore alla viabilità, Giampiero Di Candido, commenta: «Stiamo portando avanti, con il supporto di un’azienda di rilevazione specializzata, una profonda rivisitazione della denominazione delle vie. L’ultima mappa ufficiale prodotta dal Comune di Giulianova risale agli anni Sessanta. In tutto questo arco di tempo molte cose sono cambiate con la creazione di nuove strade o il prolungamento di quelle esistenti, e la mancata assegnazione in quasi tutti i casi dei numeri civici. Ma c’è di più. In città, ma soprattutto nelle frazioni e in periferia, sono nate nuove vie rimaste ancora senza nome. Una situazione che genera confusione e disorientamento. Per tali motivi stiamo procedendo al fine di produrre al più presto una nuova cartografia ufficiale che sarà per i prossimi anni la carta d’identità stradale della città».

Si ricomincia in pratica dal lavoro svolto nel 2010 dall’apposita commissione presieduta dall’ex assessore all’urbanistica Alfonso Vella. A quei tempi, come da normativa e prassi, fu inviato lo studio dettagliato della nuova toponomastica in Prefettura, ma sembra che non si riesca a trovare la risposta del rappresentante di Governo. L’assessore Di Candido commenta: «Sono passati circa dieci anni e non escludo che la risposta della Prefettura sia custodita all’interno di un cassetto del municipio, come pure non si può escludere che ci siano state delle richieste di chiarimento mai evase. In ogni caso mi interfaccerò con gli uffici della Prefettura per scoprire cosa sia successo. Del resto non si può non tenere conto di un lavoro già portato avanti a suo tempo».

Nel frattempo, nei magazzini del Comune, sono state ritrovate le tabelle stradali a suo tempo acquistate dall’ente in funzione del lavoro portato avanti dalla commissione toponomastica. Conclude Di Candido: «Quel materiale rinvenuto è inservibile in quanto su ogni tabella è riportata la dicitura “strada da denominare”. Oggi occorre fornire delle indicazioni precise con nomi delle vie e numeri civici anche per mettere tutti i cittadini sullo stesso piano». Per comprendere le difficoltà che si possono incontrare in assenza di indicazioni precise, va ricordato che mesi fa un’ambulanza del 118 ha dovuto chiedere il supporto dei carabinieri per rintracciare di notte una persona bisognosa di aiuto.

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