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Obbligo vaccinale over 50 Le risposte a tutti i dubbi 

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Le faq del governo precisano chi ne è esentato al lavoro e cosa rischiano i no vax Chiarite anche le nuove regole per chi fa attività sportiva all’aperto e al chiuso

di Daniele Berardi

Primi giorni con le nuove regole sul Green pass, e primi chiarimenti del governo sulle situazioni e i casi specifici. Dall’obbligo vaccinale per gli over 50, entrato in vigore sabato scorso, a quello sul posto di lavoro che partirà dal 15 febbraio sempre per la stessa categoria. Nella tabella a fianco c’è il riepilogo delle regole principali: quelle entrate in vigore lunedì scorso e quelle che a breve diventeranno ufficiali. Ma in questi giorni il governo ha risposto anche ad alcune “faq” sul nuovo decreto, cioè le domande più frequenti poste dai cittadini: dalle esenzioni sulle mascherine ai chiarimenti per l’attività sportiva. Vediamole nel dettaglio.

L’OBBLIGO PER

GLI OVER 50 Da sabato scorso è scattato l’obbligo vaccinale per gli over 50. Ma i non vaccinati avranno tempo fino al 1° febbraio per fare la prima dose: da quel giorno partiranno le prime sanzioni, cioè una multa non ripetibile di 100 euro. L’obbligo vale per tutti i cittadini italiani e residenti in Italia che abbiano compiuto 50 anni o che li compiranno entro il 15 giugno.

Dal 15 febbraio, poi, servirà il Green pass rafforzato (guarigione o almeno due dosi di vaccino) per andare al lavoro. I lavoratori pubblici e privati, compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati, che hanno compiuto i 50 anni dovranno esibire al lavoro il super Green pass. L’accesso ai luoghi di lavoro senza certificato verde è vietato e chi non ce l’ha verrà sospeso, resterà senza stipendio ma non perderà il proprio posto di lavoro.

Chi verrà scoperto sul luogo di lavoro, senza il super Green pass, invece, rischia una multa da 600 a 1.500 euro che, in caso di violazione ripetuta, potrà essere raddoppiata.

Dall’entrata in vigore dell’obbligo sul lavoro, i non vaccinati hanno 10 giorni di tempo per comunicare l’eventuale certificazione relativa all’esenzione dall’obbligo vaccinale.

REGOLE ed eccezioni

per le MASCHERINE Le mascherine sono già obbligatorie anche all’aperto su tutto il territorio nazionale. Inoltre, devono essere indossate in tutti i luoghi al chiuso, diversi dalla propria abitazione, ma con alcune eccezioni.

Non è previsto l’obbligo di utilizzo della mascherina per i bambini sotto i 6 anni, e per chi è invalido o ha patologie specifiche che impediscono di indossarla.

Non sono obbligati neppure gli operatori che assistono una persona con disabilità, come ad esempio chi deve comunicare con una persona non udente. Non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso, mentre si fa attività sportiva, mentre si mangia o si beve.

Dove serve la FFP2

Va indossata per assistere agli spettacoli al chiuso o all’aperto nei teatri, nei cinema e nei locali di intrattenimento. Mascherina Ffp2 obbligatoria pure per gli eventi sportivi, al chiuso e all’aperto, ma anche per salire su un aereo, su una nave o traghetto. Non basta la mascherina chirurgica per prendere treni, autobus e pullman di linea: serve la Ffp2, come per salire sulle funivie, cabinovie e seggiovie con chiusura delle cupole paravento. Ffp2 obbligatoria pure per i mezzi del trasporto pubblico locale o regionale. Basta la mascherina chirurgica, invece, per andare al ristorante, in albergo, nei centri benessere, nei musei, per visitare le mostre, i circoli culturali e per partecipare a convegni e congressi.

L’attività sportiva

Novità importanti dal nuovo decreto anche per quanto riguarda l’attività sportiva: in aree attrezzate e nei parchi pubblici non serve il Green pass. Serve quello rafforzato, invece, per palestre, piscine, centri natatori, ma anche per chi fa sport di squadra in centri e circoli sportivi. Super Green pass necessario anche per tutti gli sport di contatto al chiuso, mentre all’aperto è obbligatorio solo in caso di zona arancione.

Super Green pass obbligatorio pure per l’utilizzo delle docce e degli spogliatoi.

Non serve il certificato verde, invece, agli atleti che devono fare attività terapeutica o di riabilitazione.

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