cronaca

Piano finanziario per lo stadio: ora Iachini chiede un incontro 

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La Soleia dell’imprenditore ed ex patron del Teramo calcio vuole un vertice tecnico in municipio Il sindaco D’Alberto: «L’interlocuzione resta aperta, ma la competenza è del consiglio comunale»

TERAMO. Un incontro tecnico fra Comune e privato, poi il passaggio in commissione e infine l’approdo in consiglio comunale.

Sono queste le prossime tappe del Pef dello stadio Bonolis, il piano economico finanziario presentato un anno fa dalla Soleia dell’imprenditore Franco Iachini al Comune di Teramo e ancora in fase di valutazione. Lo scorso giugno era stato discusso in consiglio comunale, ma le molte perplessità avanzate da più parti spinsero a un rinvio del confronto e del voto in attesa di ottenere un parere dell’avvocatura giunto poco prima di Natale.

Un tempo giudicato troppo lungo da Iachini che il 30 dicembre, in una conferenza stampa a sorpresa, ha annunciato di non essere più interessato al Pef e di mettere in vendita la concessione dello stadio. Un addio al progetto e all’interlocuzione col Comune. Dichiarazioni forti, accompagnate da un attacco frontale all’amministrazione D’Alberto ritenuta incapace di gestire la situazione e di non stare al passo con le esigenze di un privato che investe sul territorio. Parole dure, apparse come la fine di ogni dialogo fra le parti. E invece, almeno stando agli sviluppi degli ultimi giorni, la sfuriata di Iachini non ha inciso sull’iter del Pef.

Giunto il parere dell’avvocatura, che l’ex presidente del Teramo aveva detto in conferenza stampa di aver ricevuto pochi giorni prima e non aver neppure letto ma inviato direttamente ai suoi legali, la Soleia ha studiato i rilievi mossi e chiesto un incontro al Comune. Incontro che verterà proprio sui contenuti del parere e su alcuni punti che potrebbero o dovrebbero essere limati, rivisti, ritoccati in qualche modo. Nel documento dell’avvocatura, che in alcun modo boccerebbe il Pef, sarebbero state inserite delle indicazioni volte a ottenere maggiori garanzie per la parte pubblica nel rispetto dell’equilibrio economico finanziario del privato senza nulla eccepire sui tempi della concessione: 2080. Dopo l’incontro il piano tornerà in commissione e poi in consiglio comunale per l’approvazione: «La Soleia ha espresso la volontà di avere un incontro tecnico per fare il punto, per tutelare ovviamente gli interessi del privato. Poi c’è l’amministrazione che fa la sua parte, cioè tutela gli interessi pubblici: resta dunque aperta e attuale l’interlocuzione», commenta il sindaco Gianguido D’Alberto, «per quanto riguarda l’iter amministrativo nulla cambia: la competenza è del consiglio comunale dove il Pef arriverà dopo il passaggio in commissione».

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