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Risse, due condanne e 9 rinvii a giudizio 

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Botte in centro: inflitti 4 e 2 mesi a due imputati. Detenuti a processo per le botte in carcere

LANCIANO. Sono due le risse approdate dinanzi al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi: nella prima calci e pugni sono volati davanti a un bar del centro a Lanciano e sono costati due condanne, con rito abbreviato, di 4 e 2 mesi a due lancianesi; la seconda è scoppiata tra 9 detenuti che si contendevano l’uso del campetto di calcio del carcere ed è finita con il rinvio a giudizio di tutti gli imputati all’11 ottobre 2022 al tribunale di Chieti.

La prima rissa ha visto protagonisti Atanasio G., 30 anni, Federica A., 23 anni, e Stefano C., 32 anni. Ma ad essere condannati, con l’abbreviato, sono stati Atanasio G., a 4 mesi di reclusione, pena sospesa, per rissa e lesioni, e Federica A., a due mesi, pena sospesa, per rissa. Stefano C., rappresentato dagli avvocati Gaetano Pedullà e Lucia Di Battista ha invece ottenuto da tempo la messa alla prova e sta svolgendo i lavori socialmente utili con la sospensione del giudizio e alla fine l’estinzione del reato: non avrà alcuna conseguenza penale.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia del commissariato di Lanciano che ha svolto le indagini, grazie all’ausilio dei filmati delle telecamere del bar, quel 10 novembre 2019 il 30enne e la ragazza erano già nel bar, che attendevano il 32enne. Appena infatti Stefano C. è arrivato è iniziata la zuffa. Calci e pugni tra i tre sono volati anche fuori dal locale, tra gli avventori increduli. A un certo punto A.G. ha tirato fuori una pala e colpito Stefano C. alla testa provocandogli un “trauma cranio facciale, lesioni, ferite da morso sotto mentoniera, escoriazioni a mani e piede”, guaribili in 10 giorni. Ferite sul cuoio capelluto e all’avambraccio per A.G., 10 giorni anche per lui. Avendo già concessa la messa alla prova per Stefano C., il giudice ha condannato gli altri due protagonisti della zuffa.

In carcere invece il 14 gennaio 2019 è stata una banale discussione tra detenuti per l’uso del campo sportivo la causare la rissa: in 9 se le sarebbero date di santa ragione, e sarà il processo, fissato dal gup dinanzi al tribunale di Chieti l’11 ottobre 2022 a fare chiarezza. Secondo le prime indagini si sarebbero presi a calci e pugni gli italiani Luigi P., Antonio C., Josè C., Ferdinando D. R., Sergio D.R., Potito D. e i marocchini Youness B., Salah B., Bossedi H. e a riportare lesioni, ferite, sono stati Luigi P., 5 giorni di prognosi e Younnes B.. Oltre che di rissa Bossedi H. deve rispondere pure di minaccia a pubblico ufficiale perché contro la guardia intervenuta ha inveito e minacciato di “tagliargli la faccia” brandendo il bastone di uno scopettone e Sergio D.R. di lesioni aggravate verso Luigi P.. (t.d.r.)

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