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Salgono a 750 i cittadini positivi Russo: via ad altre vaccinazioni 

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Il sindaco, dopo il vertice con prefettura e Asl, propone un nuovo “open day” per la fine del mese «Nell’arco di tre giorni si possono somministrare 3mila dosi utilizzando il centro di Valle Anzuca»

di Adriano De Stephanis

FRANCAVILLA. Da un lato il numero dei contagi che continua a crescere, anche se in maniera meno rapida rispetto a quanto accaduto fino a qualche giorno fa. Dall’altro la richiesta di un open day vaccinale da organizzare a Francavilla a fine mese. Sono questi i due temi centrali toccati nella giornata di ieri dal sindaco Luisa Russo, che ha partecipato al nuovo incontro insieme alla Asl e alla prefettura di Chieti per fare il punto sull’emergenza sanitaria.

In questo momento i positivi a Francavilla hanno raggiunto quota 750, numero più alto di persone contemporaneamente contagiate dall’inizio della pandemia, ma tutto sommato in linea con quello che si sta verificando nelle zone limitrofe. Da quello che riferisce il sindaco di Francavilla, in questo momento il sistema di tracciamento è messo a forte rischio dall’elevato numero di casi che riguarda l’intera provincia, concetto che è stato ribadito anche dal prefetto di Chieti Armando Forgione nell’incontro di ieri mattina. Motivo, questo, che deve spingere le persone a prestare sempre maggior attenzione ai raggruppamenti che si vengono a formare a latere dei canonici momenti di ritrovo, specie in quelle circostanze in cui viene richiesto l’utilizzo di dispositivi di sicurezza e mantenimento della distanza.

L’altra novità riguarda la richiesta, che Russo ha inviato a prefettura e Asl, anche su impulso del comitato Mani unite e del consigliere Luca Paolucci, per organizzare un open day da dedicare alle vaccinazioni, presumibilmente per i giorni del 28, 29 e 30 gennaio. Il Comune ha già una chiara idea di come condurlo: nell’arco dei tre giorni si conta di andare a somministrare 3mila dosi, utilizzando il centro del riuso di Valle Anzuca che anche oggi, domani e venerdì continuerà a soddisfare le richieste di chi si è prenotato.

Nel frattempo, il primo cittadino sottolinea: «La variante Omicron, benché sembri meno pericolosa, non è da sottovalutare». E ancora: «In questo contesto il momento scolastico non può essere visto come quello peggiore per il rischio contagio, anche perché è l’unico che prevede l’obbligo di dispositivi di protezione. E non lo è ancor di più se restano, giustamente, aperte tutte le altre attività». «Questo è un concetto che ha ribadito anche il presidente del Consiglio Mario Draghi e che condivido pienamente», spiega Russo, che domenica sera ha dovuto rispondere alle diverse richieste di chiusura delle scuole. E chiude: «L’età della prima infanzia fin qui appare meno coinvolta delle altre, ma è chiaro che si tratta di dati in costante evoluzione».

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