cronaca

Ginoble e Petrini: «Questa giunta fa cassa con la tassa di soggiorno»

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ROSETO. «L’amministrazione si è presentata con una lista che si chiamava “Operazione Turismo” e invece ora si è ritrovata a fare solo una “operazione cassa”, quella di aumentare con il bilancio la…

ROSETO. «L’amministrazione si è presentata con una lista che si chiamava “Operazione Turismo” e invece ora si è ritrovata a fare solo una “operazione cassa”, quella di aumentare con il bilancio la tassa di soggiorno». Non ci stanno i consiglieri d’opposizione Teresa Ginoble e Nicola Petrini dopo le accuse della maggioranza sui 1450 emendamenti da loro stessi firmati e presentati nei giorni scorsi contro il bilancio di previsione 2022/2024, in particolare riguardo agli aumenti previsti dell’imposta di soggiorno.

«È paradossale che lo stesso sindaco», continuano, «insieme al suo vice Angelo Marcone e al sindaco ombra Enio Pavone, quand’erano oppositori diffondevano comunicati e presentavano centinaia di emendamenti per bocciare la tassa di soggiorno. Oggi, con il Covid che ha messo in ginocchio il turismo e con parole piene di buoni propositi sulla destagionalizzazione, questa amministrazione smemorata non solo aumenta l’imposta di soggiorno, ma amplia anche il periodo di applicazione di ben 4 mesi». Ginoble e Petrini sottolineano il difficile momento per gli operatori turistici colpiti dalla crisi economica e dall’emergenza Covid. «È evidente che i nostri emendamenti vogliono essere una granitica barriera di protezione verso una categoria che oggi non è certamente nelle stesse condizioni di quando fu introdotta l’imposta di soggiorno», concludono i due consiglieri, «noi impediremo con ogni mezzo possibile, inclusi i 1450 emendamenti, che questo provvedimento possa essere approvato e con esso mortificare chi cerca di tenere in vita il turismo a Roseto. Se proprio Nugnes, Pavone e Marcone hanno voglia di sorprendenti operazioni, gettino via la seconda maschera da puritani in modo che possano ricordare meglio cosa dichiaravano da oppositori». Nel merito il consigliere d’opposizione William Di Marco, anch’esso firmatario degli emendamenti, evidenzia come nel comunicato diffuso da Spazio Civico non c’è nessun riferimento alla tassa di soggiorno. «Il nostro obiettivo primario non è il bilancio ma l’imposta di soggiorno», aggiunge Di Marco, «che in questo periodo potrebbe risultare fortemente penalizzante per il turismo e il commercio. E’ chiaro che noi vogliamo rinviare la discussione del bilancio per impedire questi aumenti sull’imposta di soggiorno perché siamo vicini a tutti gli operatori turistici».(l.v.)

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