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Aggredito e picchiato per 2 euro Dodicenne finisce in ospedale 

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Il ragazzino è stato avvicinato da un coetaneo mentre infilava la moneta in un distributore di bevande Il bullo che lo ha colpito con schiaffi e pugni è stato identificato e segnalato al tribunale per i minorenni

di Flavia Buccilli

PESCARA. È stato aggredito per due euro. Preso a schiaffi e pugni per una sola moneta. Un ragazzino di appena 12 anni se l’è vista brutta, nella prima serata di ieri, mentre si trovava all’interno di un distributore di bevande e snack che si trova lungo viale Bovio, vicino a piazza Duca degli Abruzzi. Il bulletto che lo ha picchiato, fino a spedirlo in ospedale, è un suo coetaneo che la polizia ha già identificato.

Questi i fatti, stando ad una prima ricostruzione di chi ha assistito. La vittima, che ha 12 anni, raggiunge il distributore con un amico. Si trova davanti alla macchinetta e sta infilando due euro per acquistare una bevanda quando arriva un coetaneo. Senza andare troppo per il sottile mostra subito un atteggiamento prevaricatore e violento: si fa avanti e afferra i due euro, come se fossero roba sua, ma viene fermato dal giovanissimo proprietario di quei soldi che agisce d’istinto e se li riprende, non accetta prevaricazioni. Nasce una discussione e il bullo spinge l’altro verso la macchinetta, lo colpisce con degli schiaffi e un pugno, ritenendo di essere stato oltraggiato. Il diverbio va avanti per un po’, a quanto pare, e ad avere la peggio è il ragazzino aggredito.

Il 12enne ferito viene soccorso dalla polizia che ascolta lui e l’amico. È proprio quest’ultimo a raccontare che l’autore dell’assalto, fuggito via, è anche lui un 12enne, e spiega di averlo già visto a scuola per cui fornisce indicazioni precise ai poliziotti per individuarlo. Gli agenti della squadra volante, diretta da Paolo Robustelli, impiegano poco per identificare il bullo, che poi – una volta ultimata una prima ricostruzione dei fatti – viene affidato ai genitori. Considerata l’età non è imputabile ma ciò non toglie che il Tribunale per i minorenni sarà informato dell’accaduto, per le valutazioni del caso. Per la vittima, invece, è stato inevitabile il trasporto in ospedale. Il ragazzino, colpito al volto, ha avuto bisogno di una medicazione e degli accertamenti del caso, al pronto soccorso. Anche lui, turbato da una esperienza assurda e inattesa di cui porta i segni, è stato affidato ai genitori .

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