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Stangata per chi sporca la città: in arrivo multe fino a 3mila euro 

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Linea dura dell’amministrazione comunale. Adeguati i regolamenti per applicare nuove sanzioni Con l’emergenza Covid è aumentato l’abbandono dei sacchetti con i rifiuti lungo le strade cittadine

PESCARA. Per chi verrà sorpreso, d’ora in avanti, a sporcare la città saranno guai e non da poco. Previste multe salatissime. La sanzione per l’abbandono dei rifiuti su una strada, un marciapiede o una qualunque area passa dagli attuali 250 euro a tremila euro, che diventano 26 mila euro nel caso di rifiuti speciali o pericolosi; l’abbandono delle deiezioni canine o di una cartaccia o di una cicca di sigaretta a terra costerà almeno 500 euro e non più 25 euro. Lo ha deciso l’amministrazione comunale che ha adeguato il capitolo sanzionatorio previsto dai vari Regolamenti al Testo Unico Ambientale. «Una scelta», ha spiegato ieri il presidente della Commissione Ambiente, Ivo Petrelli, al termine della seduta che ha esaminato la delibera di adeguamento delle sanzioni inerenti il settore Ambiente, «ormai irrinunciabile per contribuire in modo concreto a tutelare l’ambiente da quegli incivili che ancora oggi, nonostante il porta a porta su buona parte della città, nonostante la grande disponibilità di cassonetti e cestini ovunque e nonostante la disponibilità di un servizio gratuito di ritiro a domicilio del pattume ingombrante, continua, imperterrito, a lasciare i propri rifiuti dove capita, rappresentando un costo sia in termini ambientali che economici a tutta la città”. Ad illustrare nel dettaglio la delibera, è stata l’assessore all’Ambiente, Isabella Del Trecco insieme al funzionario Fausto Di Francesco.

“Purtroppo, nonostante le campagne di sensibilizzazione portate avanti da oltre due anni e nonostante l’organizzazione di un servizio di raccolta del pattume capillare su tutta la città, continuiamo a convivere con la piaga dell’inciviltà», ha ribadito l’assessore. Per Del Trecco e Petrelli, «comportamento assurdi se si pensa che Pescara è una delle poche città italiane che, ad esempio, garantisce la raccolta di carta e cartone tre volte al giorno alle sole attività commerciali, servizio che in una città come Milano avviene, ad esempio, appena una volta al mese».

La conferma di certi comportamenti arriva dalle sanzioni, tante, comminate ogni anno dalla polizia municipale, «dai nostri quattro ausiliari dipendenti di Ambiente Spa, o grazie alle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza o anche dalle segnalazioni dei cittadini, sanzioni che nel 90 per cento dei casi vengono anche pagate».

«Paradossalmente», hanno evidenziato Del Trecco e Petrelli, «il Covid e il periodo del lockdown hanno anche peggiorato la situazione, creando un clima di esasperazione e facendo alzare il numero degli abbandoni incontrollati dei rifiuti in strada. A questo punto, se da un lato l’amministrazione sta ulteriormente potenziando e ampliando le zone interessate dal servizio porta a porta, che dal 24 gennaio riguarderà l’intero quartiere dei colli, residenti e attività commerciali, con la sparizione di ogni cassone stradale, ed entro il 2022 avanzerà nelle vie del centro, dall’altro», hanno sottolineato, «abbiamo deciso di intervenire anche sul versante sanzionatorio, adeguando i vari Regolamenti esistenti, quello della Polizia municipale, quello Ambientale e quello di Igiene Urbana, al Testo Unico Ambientale. Testo che ha inasprito in modo esponenziale le multe, in alcuni casi decuplicate, affinché non rappresentino più una sorta di richiamo nei confronti del cittadino che viola la norma ambientale, inquinando il territorio, ma rappresenti una vera batosta ovvero un utile deterrente, fondamentale in una città che conta 120mila residenti che, di giorno, diventano 250mila-300 mila per 12 mesi l’anno».(e.r.)

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