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L’ex zuccherificio sarà abbattuto domenica mattina con l’esplosivo 

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Il gruppo Toto, proprietario dell’edificio: «Non è più recuperabile, va demolito per motivi di sicurezza» Durante l’operazione chiuderà un tratto di asse attrezzato. E spunta il progetto per un centro sportivo

di Arianna Iannotti

CHIETI. Salterà in aria con dell’esplosivo e, in un attimo, dell’ex zuccherificio della zona industriale teatina non resterà più nulla. Di proprietà della ditta Alitec, società della famiglia Toto, ciò che rimane di una delle tante grandi aziende della Valpescara teatina chiuse da tempo va abbattuto «per ragioni di sicurezza». A specificarlo è Alfonso Toto che spiega come il gruppo stia «analizzando una serie di possibili sviluppi per l’area», ma, al momento, non c’è nulla di concreto in programma, se non che il capannone va abbattuto perché altrimenti potrebbe essere pericolo dal punto di vista della stabilità. L’estate scorsa si era parlato di un progetto per far nascere all’interno dei 17 ettari dell’area un polo sportivo. Progetto che al momento, però, non viene confermato. Sebbene la famiglia Toto assicura che sta lavorando a possibili sviluppi futuri dell’area.

DOMENICA LA DEMOLIZIONE

L’esplosione è prevista per domenica prossima. Ieri c’è stata una prima riunione in prefettura. All’incontro hanno partecipato anche i responsabili di Anas e Comune di Chieti e i vertici delle forze dell’ordine. Si è deciso di programmare l’operazione tra le 6 e le 9 di mattina. A portarla a termine sarà la ditta specializzata nell’ingegneria delle esplosioni Nitrex. L’esplosivo verrà installato alla base delle mura e provocherà una implosione del fabbricato. Il decreto legislativo 81 stabilisce, in questi casi, per il privato l’obbligo di fare piani di sicurezza del cantiere. Il piano è stato redatto ed è arrivato anche il parere della Commissione tecnica delle materie esplodenti. Ieri mattina, il documento è stato sottoposto al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

CHIUSURA ASSE ATTREZZATO

L’esplosione comporterà la necessità di interdire sia il tratto corrispondente di via Piaggio, sia l’asse attrezzato Chieti Pescara, chiudendo le due uscite all’interno delle quali è ricompreso il fabbricato. L’area di sicurezza dell’operazione ha un raggio del diametro di 120 metri dal fabbricato da demolire. Intorno non ci sono abitazioni, solo qualche piccola rimessa. Si sta pensando a una cinturazione della zona interessata per evitare che qualcuno possa inavvertitamente introdursi nell’area. Ulteriori dettagli dell’operazione saranno discusso venerdì prossimo, nel corso di una nuova riunione in prefettura.

IL GRUPPO TOTO

Ieri seri è arrivata anche la conferma ufficiale del gruppo Toto: «All’alba di domenica 8 maggio verrà abbattuto con l’utilizzo di microcariche esplosive l’edificio principale dell’ex zuccherificio, sito industriale di proprietà della società veicolo Alitec, interamente partecipata da Toto Costruzioni. Di concerto con gli enti coinvolti, sono stati adottati tutti gli accorgimenti ed attivati i presidi per eseguire l’abbattimento nella massima sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti, a garanzia dei residenti e dei fabbricati circostanti. La demolizione è finalizzata alla messa in sicurezza dell’area a oggi adibita a deposito della società, dal momento che l’edificio che sarà abbattuto è irrimediabilmente fatiscente e non più recuperabile e manutenibile. Il Gruppo al momento sta analizzando diverse ipotesi di sviluppo, tutte finalizzate alla riqualificazione dell’area». Tra le varie possibilità sul tappeto c’è anche il progetto di far nascere nel sito un polo sportivo con annessi negozi di sport e servizi attinenti, il cui progetto è stato presentato l’estate scorsa in Comune.

interviene il sindaco

«Il Comune aveva ricevuto il progetto sul polo sportivo», dice il sindaco Diego Ferrara, «ma ora sembra sia in fase di stallo. Quello per riconvertire l’ex Burgo, invece, va avanti». Per l’insediamento del polo logistico Europsin nella sede della vecchia cartiera dismessa, al Comune è arrivato il progetto esecutivo. «L’ente ovviamente spera che l’area industriale teatina possa tornare a vivere. Per Europsin», conclude il sindaco, «si prevede una ricaduta occupazionale di 300 posti di lavoro, oltre al fatto che trattandosi di logistica, l’insediamento sarà all’insegna dell’ecosostenibilità».

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