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OSS PRECARI ASL CHIETI, PAOLUCCI: “LICENZIATI VIA MAIL, DA REGIONE NESSUNA PROGRAMMAZIONE”

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CHIETI – “Vogliamo attestare vicinanza e solidarietà ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro con una mail da parte dell’agenzia interinale che li aveva assunti, operatori sanitari della Asl2, visti in trincea nelle fasi più acute della pandemia. Uomini e donne che non hanno avuto alcuna risposta sul proprio futuro, perché il governo regionale, anche sulla sanità, produce solo tante chiacchiere e propaganda e non soluzioni e atti di programmazione”.

Così, in una nota,  il capogruppo Pd, Silvio Paolucci dopo aver preso parte alla manifestazione di protesta degli Oss precari che si è tenuta questa mattina a Pescara davanti alla sede dell’assessorato alla Sanità della Regione.

“Nessuna programmazione, atti e risorse ferme, a crescere è solo il deficit della sanità, insieme alla precarizzazione del settore, una realtà che è stata certificata anche dai Ministeri, che sottolineano la mancanza di investimenti sulla reinternalizzazione e sul personale, cosa che avrebbe consentito di affrontare l’enorme carenza di organici, senza ledere diritti e professionalità – rimarca Paolucci – Era possibile, utilizzando parte dell’enorme mole di risorse a disposizione, invece l’uscita dal comparto della Asl 2 di figure professionali così sensibili e importanti, attesta le responsabilità della Giunta Marsilio: 38 mesi di propaganda, finti tavoli e riunioni per non decidere mai nulla e consentire a mezzo mail il licenziamento di decine e decine di lavoratori”.

“Migliaia di precari aspettano ancora che la Regione tracci una strategia per il loro futuro, definendo percorsi di reinternalizzazione dei servizi, come altre regioni stanno facendo, attivando procedure concorsuali in cui sia garantita una riserva fino al massimo del 50 per cento al personale che abbia i requisiti della L. 234/2021, adoperando lo strumento della legge. Noi avevamo proposto un disegno di legge, vagliato anche dalla corte costituzionale poiché approvato dalla Regione Lazio, che favoriva l’ulteriore stabilizzazione di queste figure professionali, personale qualificatissimo che è stato essenziale durante le fasi più acute della pandemia, ma il nostro testo è stato stravolto e la maggioranza ha ritenuto di adottando norme che non lo rendono possibile”, chiosa Paolucci.

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