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Collaborazione, tecnologia e impatto: le parole chiave della purpose-first economy

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La sostenibilità non è semplicemente agire o salvaguardare il pianeta. È anche creare connessioni per poter costruire una nuova economia e collaborazioni generative tra Paesi e tutti gli attori socio-economici coinvolti. A Ivrea, c’è un’associazione che mira a creare legami in questo senso ed è Il Quinto Ampliamento. Il suo Vicepresidente è Alberto Zambolin, intervistato da Anna Forciniti, la redattrice della trasmissione “ActioNow: percorsi sostenibili”.
Il Quinto Ampliamento nasce nel 2017, quando vengono riscoperti i valori del modello di impresa di Adriano Olivetti: l’impresa come agente del cambiamento e la possibilità di creare connessioni con varie realtà del territorio. I mantra de Il Quinto Ampliamento sono il melting pot e l’impatto sociale, ambientale e misurabile per quanto riguarda le aziende, evitando il fenomeno greenwashing. Al fine di generare impatto, Il Quinto Ampliamento ha deciso di creare l’iniziativa “Walls Down”, nata in fase pandemica, che ha l’obiettivo di abbattere i muri e riscoprire valori condivisi tra enti profit, non profit, accademie e comunità.
ActioNow offre uno sguardo approfondito sul concetto di sostenibilità agita attraverso le 5 P dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Prodotta da Rinascita Digitale la rubrica dà spazio a notizie dall’Italia e dal mondo, ospiti e case history di rilievo per dimostrare che un futuro sostenibile è possibile e necessario a partire proprio da ora, attraverso l’azione che coinvolge persone, aziende e governi. Niente più scuse, il futuro è oggi.

L’articolo Collaborazione, tecnologia e impatto: le parole chiave della purpose-first economy proviene da The Map Report.

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