cronaca

Furti in serie nelle case, quattro arresti 

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In manette giovani rom della Rocca imparentati tra loro: secondo la polizia hanno svaligiato 11 villette e un negozio

GIULIANOVA. Nelle prime ore di ieri quattro arresti di altrettanti rom di Giulianova hanno chiuso una lunga e complessa attività di indagine sui furti in abitazione condotta dalla squadra mobile di Teramo (sezione reati contro il patrimonio).

Gli uomini diretti da Roberta Cicchetti hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Teramo nei confronti di quattro giovani rom appartenenti a due famiglie imparentate e tutti residenti nel quartiere “La Rocca” di Giulianova, dei quali non sono state rese note le generalità. I quattro, che erano già stati tratti in arresto dalla Mobile in flagranza di un furto in abitazione commesso lo scorso 13 luglio, sono indagati per i reati di furto pluriaggravato in concorso e in esecuzione di un medesimo disegno criminoso e uno di loro anche per il reato di ricettazione. I quattro giravano per la provincia teramana, e non solo, con gli arnesi da scasso nascosti nel vano motore della macchina, a caccia di villette e appartamenti da svaligiare. Una banda super organizzata, secondo gli inquirenti, con tanto di ricetrasmittenti e binocoli.

L’attività d’indagine scaturita dall’arresto dell’estate scorsa e dal sequestro, nelle loro abitazioni, di numerosi orologi e altra refurtiva ha permesso, a seguito di un complesso e approfondito lavoro di ricostruzione e collegamento, di attribuire, in alcuni casi a tutti e quattro e in altri ad alcuni componenti del gruppo, complessivamente 11 furti in abitazione (nello specifico ville isolate) e uno ai danni di un esercizio commerciale commessi tra il mese di febbraio 2021 e il 10 luglio 2021 (tre giorni prima del loro arresto in flagranza) nei comuni di Teramo, Civitella del Tronto, Notaresco, Tortoreto, Sant’Omero, Castelli, Bellante, Cermignano, Roseto degli Abruzzi e Castellalto.

Le indagini hanno, inoltre, consentito di restituire parte della refurtiva alle vittime di sette dei furti in abitazione (in particolare orologi di pregio). Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno permesso di raccogliere in capo a uno degli indagati anche elementi di colpevolezza per il reato di ricettazione, essendo stati trovati nella sua disponibilità sei orologi di valore, anch’essi restituiti ai legittimi proprietari e proventi di furti in abitazione avvenuti tra il settembre 2019 e il gennaio 2020 a Campli, Notaresco, Mosciano e nella provincia di Ascoli Piceno.(red.te)

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