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Il Consiglio si blocca sugli asili nido 

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PESCARA. Il regolamento sugli asili nido blocca il consiglio comunale. Ieri la seduta, dopo meno di 50 minuti, è stata aggiornata a oggi pomeriggio. Il rinvio questa volta è stato dovuto alla presentazione di 50 emendamenti dalla minoranza su cui si è reso necessario acquisire i pareri di ammissibilità. L’aggiornamento ha fatto slittare anche la discussione relativa all’abbattimento del Ferro di cavallo di via Tavo. La delibera, inserita all’ordine del giorno già diverse sedute fa, era stata ritirata per essere sottoposta a una modifica sostanziale.

Il consiglio dovrà esprimersi sulla presa d’atto del progetto di demolizione dei palazzi di Rancitelli per la ricostruzione di 56 alloggi, e non, com’era stato impostato la prima volta, sull’approvazione (passaggio che tocca all’Ater). Il nuovo atto verrà esaminato con ogni probabilità nella seduta di lunedì alle 9. Intanto lo scontro si consuma sugli asili nido. Il nuovo regolamento prevede la priorità nelle iscrizioni per i bambini residenti a Pescara, definendo tariffe differenti, a prescindere dall’Isee, per le famiglie che arrivano da altri comuni. Su questi aspetti i consiglieri di centrosinistra hanno presentato una pregiudiziale che ieri è stata respinta. «Il nuovo regolamento contiene una serie di errori che contiamo di correggere con alcuni emendamenti», ha spiegato il capogruppo Pd, Piero Giampietro, «e non tiene conto della legge sulla Nuova Pescara. Quest’amministrazione fa passare questa delibera come metodo per eliminare le liste d’attesa negli asili, che oggi ci sono per scelte politiche sbagliate. Si vuole far credere che il problema dei 187 bimbi in attesa siano i non residenti, ma quelli di altri Comuni sono 21».

«Il problema delle liste d’attesa», ha aggiunto la consigliera Pd Stefania Catalano (che con Giampietro e Francesco Pagnanelli ha presentato una richiesta di sospensiva, bocciata), «può essere risolto con micronidi, nidi aziendali o con l’educazione domiciliare di cui non c’è traccia. In questo regolamento si fa confusione su molti aspetti, come i ruoli del personale; non contempla i bambini apolidi, i non accompagnati, o per esempio i bambini ucraini».

«Abbiamo programmato la costruzione di 4 asili nuovi con il Pnrr, quindi in attesa che arrivino i fondi, è necessario attuare questo provvedimento» ha rivendicato il consigliere di Forza Italia Alessio Di Pasquale.

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