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Pilkington, niente stop collettivi ma resta la cassa integrazione 

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Incontro ieri tra azienda e sindacati: l’incognita “futuro” è il principale nemico della pianificazione Cresce l’attesa per le prossime novità dopo il riconoscimento dell’area di crisi da parte del governo

SAN SALVO. L’incognita ” futuro” è lo spauracchio delle imprese italiane e delle multinazionali. Pilkington non fa eccezione. Il futuro è all’insegna dell’incertezza nella fabbrica di Piana Sant’Angelo. È quanto ribadito ieri mattina a San Salvo nel corso dell’incontro che l’azienda ha avuto con le rsu e i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Carlo Petaccia, Arnaldo Schioppa e Franco Zerra. I lavoratori non hanno nascosto la loro preoccupazione. La notizia positiva è che non sono previste nuove fermate collettive degli impianti per le prossime settimane. Quello che accadrà a lungo termine è legato alla situazione geopolitica e soprattutto al reperimento della componentistica. Un grosso handicap restano il costo dell’energia e del gas. Sono loro a dettare le regole. Il margine operativo lordo viene eroso dal caro bolette.

«Si naviga a vista», hanno commentato le rsu. Fondamentali saranno le decisioni che prenderà il governo. Resta la cassa integrazione. Grazie agli ammortizzatori sociali è possibile superare i momenti di crisi in attesa che passi l’uragano economico che sta creando problemi a tutto il settore produttivo. Il riconoscimento dell’area di crisi da parte del governo, dovrebbe migliorare la situazione. Azienda e sindacati si incontreranno periodicamente per verificare gli eventi e le conseguenze.

L’azienda vetraria ha una grande influenza sull’economia dell’intero territorio. I sindacati sono concordi nel ritenere la crisi in atto la peggiore crisi dal 1945. Due anni di Covid, i costi fuori controllo delle materie prime, dell’energia,del petrolio e la guerra in Ucraina, hanno avuto e avranno un impatto negativo anche sull’occupazione. I livelli record dei costi stanno schiacciando i profitti delle industrie minacciando di far deragliare la ripresa economica del Vastese.

La dirigenza della Pilkington ha confermato ieri il proprio impegno. I lavoratori sono pronti a fare sacrifici. Il futuro incerto resta la variante difficile da gestire, che comunque sarà monitorata costantemente. Per qualche tempo ancora sarà necessario lavorare con il freno tirato. San Salvo è stata inserita nel pacchetto dei comuni per i quali è prevista l’attivazione dell’area complessa inserita nel decreto Sostegni-ter. Questo dovrebbe portare dei miglioramenti.

Il futuro della Pilkington tiene in ansia l’indotto. Le difficoltà incontrate da Pilkington e Denso diventano ostacoli ancora maggiori per le piccole imprese. Aumenta il numero di aziende che ricorrono agli ammortizzatori sociali in attesa che il quadro internazionale presenti prospettive meno incerte delle attuali. L’automotive continua a soffrire l’aumento delle materie prime e l’innalzamento dei costi legati all’energia e gas. Diverse aziende hanno applicato la settimana corta.

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