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Covid, Bassetti: “Con Omicron 4 e 5 a settembre-ottobre nuova dose di vaccino per tutti”

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La ‘famiglia Omicron’ di Sars-CoV-2, “che s’è presa tutta la torta dei contagi, con Omicron 4 e 5 pone nuovamente il problema: il vaccino per settembre-ottobre dovrà essere fatto con vaccini aggiornati. Quindi dobbiamo mettere una grande pressione alle aziende farmaceutiche” perché siano disponibili in tempo utile. “Anche perché credo che a settembre-ottobre una dose di richiamo la dovranno fare tutti. Non è più un argomento da quarta dose come quello di oggi, che riguarda unicamente persone anziane e persone fragili, ma dovrà riguardare tutta la popolazione”. Lo spiega Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova.

Per l’esperto “tutti dovremo fare il richiamo pre-invernale”, ma niente obbligo stavolta. “Io – sottolinea – sono sempre dell’idea che a questo punto, fatta la prima base di immunità anche con Green pass, obblighi e quant’altro, a settembre-ottobre dovremmo essere bravi a convincere le persone a fare il richiamo. Non credo che sia il caso di parlare di obbligo, però è certo che questa variante Omicron che evolve sicuramente può essere nel futuro un problema”, da affrontare puntando sui vaccini. Stamattina è stato il ministro della Salute, Roberto Speranza, rinnovando l’appello per terze e quarte dosi, a sottolineare che, se arriveranno vaccini aggiornati, il booster potrà essere esteso anche ad altre categorie.

“La dose di richiamo – ripete Bassetti – per il prossimo autunno dovrebbe essere fatta praticamente per tutti, secondo me, non offerta unicamente alle persone più fragili e agli ultraottantenni come oggi”.


Il booster “dovrebbe essere offerto a tutti per prepararci alla circolazione del virus che avremo nel prossimo autunno-inverno. Io credo che sia importante pensare a un programma di richiamo vaccinale per settembre-ottobre. Quindi ci auguriamo che per quella data ci sia un vaccino aggiornato sulle varianti”.

Il vaccino ai bambini

“La vaccinazione anti-Covid per i bambini dai 6 mesi di vita ai 5 anni credo sia un’opportunità e per questo credo sia da raccomandarsi. Per i bambini molto piccoli già è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale, figurarsi se non lo dovrebbe essere quella per il Covid”. Lo sostiene ancora Bassetti a proposito della profilassi Covid-19 in questa fascia d’età, mentre l’Agenzia europea del farmaco Ema ha in corso la valutazione della richiesta di autorizzazione presentata da Moderna per l’utilizzo del suo vaccino nei più piccoli.

“Dopodiché – sottolinea l’infettivologo – come la vaccinazione dei più grandi, questo rimane sempre un argomento da discutere col proprio pediatra. E quindi ogni genitore prenderà la decisione. Certamente non si può parlare di obbligo. Ma la possibilità di vaccinazione anti-Covid dovrebbe essere ampliata”.

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