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Fondi per dieci milioni: l’istituto Troiano Delfico sarà demolito e rifatto 

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Il Comune ottiene un altro finanziamento. Il sindaco: nuovo traguardo La scuola passerà da 2 a 4 piani e sarà dotata di mensa e auditorium

di Antonella Luccitti

MONTESILVANO. Dieci milioni di euro per garantire agli studenti del centro di Montesilvano una scuola nuova. È questo l’importo che il Comune è riuscito a intercettare, portando a casa il primo obiettivo offerto dal Pnrr grazie a un bando al quale l’ente ha partecipato nel mese di febbraio, e che consentirà di abbattere e ricostruire la sede principale dell’Istituto Troiano Delfico. Ma non solo.

La scuola sarà anche dotata di mensa, palestra e auditorium e verrà ampliata per permettere a tutte le classi dislocate nei diversi plessi di frequentare le lezioni in un unico edificio. Ad annunciare l’importante novità per le famiglie sono stati ieri il sindaco Ottavio De Martinis e gli assessori Paolo Cilli (Istruzione) e Deborah Comardi (Pnrr).

«Questo è l’ennesimo traguardo raggiunto in materia di finanziamenti dalla nostra città», ha evidenziato il primo cittadino. «Esprimo un sentito ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto a quanti – dirigenti, tecnici e assessori – hanno lavorato con me alla predisposizione e presentazione del progetto». A cominciare dal dirigente Marco Scorrano che, insieme ai dipendenti del settore Lavori pubblici, che a sua volta ringrazia, sta trasformando il Comune di Montesilvano in un “asso piglia tutto” nei bandi, con oltre 40 milioni di euro intercettati solo nell’ultimo anno. Ed è proprio lui a fornire qualche anticipazione sulla futura scuola di via San Francesco. «Non ci siamo limitati a calare un progetto già fatto all’interno di un bando, ma abbiamo valutato bene le griglie di valutazione per selezionare la scuola e l’intervento più idoneo, e poter avere maggiori opportunità di finanziamento», rivela. «Si tratta di un progetto ambizioso che si inserisce in una visione più ampia che riguarda l’intero quadrilatero del centro dove sono già in programma la riqualificazione del municipio, piazza Diaz, piazza Montanelli, via Vestina e corso Umberto. Non poteva mancare, quindi, una scuola del futuro».

L’attuale edificio è stato costruito tra gli anni ’60 e ’70 e per questa ragione, come si legge nel progetto, è apparso più vantaggioso abbatterlo e ricostruirlo che ristrutturarlo. In questo modo, dai due piani attuali, la scuola ne conterà quattro grazie a un edificio a forma di C dove, oltre alle aule, troveranno spazio anche laboratori, biblioteca, mensa, auditorium e palestra.

«Grande attenzione è stata dedicata anche al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio», aggiunge Scorrano, «che non solo sarà indipendente, ma consentirà anche di produrre energia da poter mettere a disposizione di altri edifici». Così come, chiaramente, la nuova scuola sarà antisismica e completamente accessibile per le persone con disabilità. Non mancheranno anche spazi esterni per gli studenti e due aree dedicate alla sosta, grazie all’annessione di circa 1.450 metri quadrati di aree comunali collocate tra la scuola e via d’Annunzio. Quanto ai prossimi step e ai tempi di realizzazione dell’opera, stando all’ingegnere, al progetto preliminare presentato in sede di bando farà seguito un concorso di progettazione, probabilmente a cura del Miur, nel corso dell’anno scolastico 2022/2023, mentre i lavori saranno realizzati nell’anno 2023/2024, con il trasferimento temporaneo degli studenti che potranno iniziare a frequentare il nuovo istituto da settembre 2024.

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