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VOTO L’AQUILA: MARSILIO IN CAMPAGNA ELETTORALE, BORDATE A PEZZOPANE SU “BUGIE” SANITA’

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L’AQUILA -“Raccontare una bugia, farlo 100 volte contando sulla mancanza del contraddittorio, è una vecchia tecnica grazie alla quale una notizia falsa diventa ‘vera’ nell’immaginario collettivo. Indizio di disonestà intellettuale e nello stesso tempo di grave difficoltà politica; perché se per sostenere le tue tesi devi inventare una bugia, vuol dire che hai pochi argomenti reali.


E’ quello che sta facendo Stefania Pezzopane sulla sanità aquilana”.

Il presidente la regione Marco Marsilio di Fratelli d’Italia, entra nell’agone politico della campagna elettorale aquilana, dedicando un lungo è durissimo post alla candidata del centrosinistra deputata Pezzopane, accusata di dire falsità sulle politiche sanitarie della Regione. Marsili si schiera senza se e senza ma con sindaco uscente e ricandidato, Pierluigi Biondi, lo stesso partito.

IL POST DI MARSILIO

La campagna elettorale a L’Aquila entra nel vivo, il confronto tra i candidati e le forze politiche si accende, salgono i toni… tutto normale e prevedibile, persino fisiologico e auspicabile.


E’ il sale della democrazia, teniamoci stretta questa libertà di discutere e di scegliere.


Vinca il migliore, dunque, e non ho dubbi che sarà il sindaco uscente Pierluigi Biondi.

Cerco sempre di evitare di rispondere a tutte le occasioni in cui vengo tirato in ballo, criticato, attaccato, provocato… nella mia posizione è quasi naturale diventare il bersaglio dei miei avversari.


Se dovessi replicare a ogni polemica, passerei la giornata a fare battibecchi invece che a governare.


Per questo, lascio quasi sempre correre. Quasi. Perché quando, invece di una legittima opinione, si pronunciano e ripetono falsità, allora è arrivato il momento di rispondere.

Raccontare una bugia, farlo 100 volte contando sulla mancanza del contraddittorio, è una vecchia tecnica grazie alla quale una notizia falsa diventa ‘vera’ nell’immaginario collettivo. Indizio di disonestà intellettuale e nello stesso tempo di grave difficoltà politica; perché se per sostenere le tue tesi devi inventare una bugia, vuol dire che hai pochi argomenti reali.


E’ quello che sta facendo Stefania Pezzopane sulla sanità aquilana.


Anche oggi, in un’intervista pubblicata sul Il Messaggero, l’ennesima bugia: “dei 79 milioni assegnati dal governo a Regione Abruzzo per l’emergenza Covid, soltanto 1 è stato destinato alla Asl della provincia dell’Aquila.

L’ospedale dell’Aquila è stato ‘ristretto’ mentre sono state supportate strutture sulla costa, e penso al Covid Hospital di Pescara”.

Una bugia grossa come una casa, condita dal veleno che esprime contro la ‘costa’, pensando che gli aquilani abbiano bisogno di coltivare questa rivalità per trovare un’identità.

Come stanno davvero le cose, è vero che a L’Aquila è arrivato solo 1 milione?

Che l’ospedale è stato ‘ristretto’ per favorire Pescara con il nuovo reparto Covid?

Partiamo dai numeri, cominciando dal Piano di potenziamento della #ReteCovid.

Il Piano ha consentito di realizzare nuovi posti letto in terapia intensiva e sub-intensiva, e di riqualificare tutti i Pronto Soccorso in tutti gli ospedali (nessuno escluso). I posti letto sono stati distribuiti in proporzione alla popolazione assistita. La Asl dell’Aquila ha avuto gli stessi posti letto di Pescara e Teramo, mentre Chieti ne ha avuti due in più perché ha un maggior numero di assistiti. Gli interventi per realizzarli sono costati 29 milioni, equamente distribuiti: 6,7 a L’Aquila, 6,8 a Pescara, 8,1 a Chieti, 7,8 a Teramo.


Le piccole differenze dipendono ovviamente dalla natura e complessità nella realizzazione degli interventi, che – lo ripeto – hanno permesso a ogni Asl di avere lo stessa proporzione di posti letto.

E l’ospedale Covid di Pescara che suscita tanta invidia a Pezzopane?

Per quell’intervento ottenni dal Commissario Arcuri (commissario del governo Conte 2 allora sostenuto dal Pd e dal M5S) 7 milioni, a cui aggiungemmo 3 milioni donati da Bankitalia (un altro lo aggiunse la Asl con fondi propri), grazie ai quali realizzammo in poche settimane un intero reparto di malattie infettive, che ha salvato molte vite umane ed è stato messo al servizio dell’intera Regione nei momenti di maggior bisogno.

Al termine dei lavori, 2 milioni risparmiati grazie al ribasso d’asta sono stati reinvestiti a… L’Aquila (esatto, proprio L’Aquila!


Solo questi soldi sono il doppio del milione asserito da Pezzopane…) per far partire dopo 12 anni di chiacchiere la Centrale del 118.

Avevo chiesto al Commissario altri fondi per progetti analoghi, ma non mi sono stati assegnati e ho dovuto attendere diversi mesi per avere i finanziamenti e i poteri per realizzare l’intero piano.

Non ricordo la Pezzopane protestare contro il suo governo per far ottenere alla Regione altre risorse…

Ma solo a Pescara abbiamo fatto un reparto Covid?

No, come tutti possono vedere… solo per parlare dell’Aquila, mentre a Pescara si realizzava il reparto nell’ex ‘palazzina rossa’ abbandonata da anni, a L’Aquila era già stato ristrutturato e messo in funzione il braccio G8 (destinato alla demolizione). A seguire, con i lavori eseguiti al Delta medico, altri più di 100 posti letto sono stati recuperati e messi a disposizione. Gli stessi numeri di Pescara. Può darsi che l’intervento di Pescara sia costato di più, visto che lì si trattava di ripartire dal grezzo, mentre a L’Aquila bastò una più semplice ristrutturazione.

Ma in sanità quello che conta è il risultato finale: L’Aquila e Pescara hanno avuto lo stesso trattamento, la stessa attenzione, gli stessi posti letto, gli stessi reparti nuovi, gli stessi percorsi di Pronto Soccorso, lo stesso diritto di essere curati.

Lo stesso è accaduto per le province di Chieti e Teramo. E quando è stato necessario, l’ospedale di Pescara ha assorbito i pazienti in più da L’Aquila quando l’onda del Covid ha colpito le aree interne, e L’Aquila ha curato quelli di Pescara quando l’onda ha colpito la costa e un ospedale da solo non era in grado di reggere l’urto.

Una solidarietà e uno spirito di fraternità abruzzese che qualcuno fatica a riconoscere e sentire, troppo intriso di vecchie polemiche e di stupidi campanilismi.

Ci sono poi i fondi destinati a fronteggiare l’emergenza Covid, stanziati con diversi decreti-legge nel 2020 e 2021. Rispettivamente sono 80 milioni più 38, poco meno di 120 in totale. Qualcuno (tranne Pezzopane) può pensare che L’Aquila abbia avuto 1 solo milione? I rendiconti (pubblici) dicono altro. Degli 80 milioni del 2020, 20 sono stati spesi e rendicontati centralmente dalla Gestione Sanitaria Accentrata per spese che hanno riguardato tutta la Regione (L’Aquila compresa). Gli altri sono stati assegnati alle Asl a seconda delle spese sostenute. L’Aquila 12,5, Chieti 18,4, Teramo 14,9, Pescara 14,6. Anche qui, equa distribuzione, con piccole differenze che – a volerla dire tutta – dipendono solo dalla capacità e dalla necessità di spesa dimostrata dalle singole Asl (per essere più chiari: non ho deciso io quanto dare all’uno o all’altro, ogni Asl ha ricevuto esattamente quanto ha dovuto spendere e saputo certificare per fronteggiare l’emergenza). Nel 2021 i 38 milioni sono stati spesi secondo lo stesso criterio, e il rendiconto dice che L’Aquila ha speso e ottenuto rimborsi per 8,6 milioni, Chieti per 10,8, Pescara per 8,9 e Teramo per 9,3.R

Ricapitolando: L’Aquila ha avuto oltre 23 milioni di euro, il suo ospedale si è arricchito di nuovi reparti e di oltre 100 posti letto nuovi.

Il ‘milione’ di cui parla Pezzopane è solo una colossale bugia che nasconde la povertà dei suoi argomenti per combattere il sottoscritto e il sindaco Biondi.


Io non voglio entrare nella polemica, agli aquilani la scelta. Il mio #dovere è difendere la #verità dei #fatti e il #lavoro svolto.


Quello che ho raccontato in queste righe è #documentato dai rendiconti ufficiali, approvati dal governo e dai ministeri che Pezzopane sostiene in Parlamento.

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