cronaca

Reti elettrificate per fermare l’orso 

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Roccaraso, installate dal Wwf Italia: «La convivenza con Juan Carrito è possibile»

ROCCARASO. Il Wwf consegna a Roccaraso il primo recinto elettrificato a un agricoltore che aveva subito diverse incursioni da parte di Juan Carrito. Proseguono su tutto il territorio le iniziative della campagna “Orso 2×50” del Wwf Italia volte a contribuire al raddoppio della popolazione di orso bruno marsicano entro il 2050. Vista la presenza assidua dell’orso figlio di Amarena a Roccaraso i volontari sono intervenuti mettendo in sicurezza un intero terreno.

«La vicenda di Juan Carrito ci ha insegnato che la convivenza tra uomo e fauna selvatica si costruisce giorno per giorno e va attuata prima che si verifichino i problemi», ha sottolineato Filomena Ricci, delegata regionale del Wwf Abruzzo, «la prevenzione dei possibili conflitti è un aspetto cruciale per chi si occupa di conservazione e inizia dalla conoscenza e dal rispetto. Conoscere l’animale, le sue abitudini e le motivazioni che generano il conflitto, serve a gettare le basi per una convivenza possibile fatta di responsabilità e attenzione. Molti hanno compreso che per condividere un territorio con i grandi predatori vanno attuate buone pratiche come i cani da pastore addestrati e i recinti elettrici: c’è bisogno però che questa consapevolezza sia maggiormente diffusa sul territorio». Nei giorni scorsi, inoltre, sono riprese le attività dei “Volontari per l’orso” del Wwf e sono stati ripristinati due sottopassi tra i comuni di Cocullo e Ortona dei Marsi. Nei tratti ritenuti più a rischio delle strade statale 5, e provinciali 9-12-60 sono stati istallati dei particolari catarifrangenti che riflettono le luci delle macchine e indirizzano segnali luminosi verso i boschi che costeggiano le strade così da indurre gli animali a evitare l’attraversamento. (e.b.)

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