cronaca

Fallimento ex società editrice della Gazzetta del Mezzogiorno, indagato Mario Ciancio Sanfilippo con il figlio

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La Procura di Bari ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari ai presunti responsabili del fallimento della società Edisud, ex editrice della Gazzetta del Mezzogiorno, dichiarata fallita nel giugno 2020. Gli indagati sono: Mario Ciancio Sanfilippo, 90 anni, ex editore siciliano della Gazzetta (oggi edita dalla società Editrice del Mezzogiorno srl); il figlio Domenico Natale Enzo Ciancio Sanfilippo, 48 anni; e Franco Capparelli, 79 anni, uomo di fiducia del primo e amministratore di fatto della Edisud.

Le accuse sono concorso in bancarotta fraudolenta aggravata in merito alla gestione della società. Le indagini sono state coordinate dai sostituti procuratori Lanfranco Marazia e Luisanna Di Vittorio e la conclusione firmata anche dal procuratore capo Roberto Rossi.

La Edisud venne dichiarata fallita dal tribunale civile di Bari con sentenza del 15 giugno 2020. Secondo l’accusa i tre avrebbero compiuto “atti di dissipazione e/o depauperamento consistiti in rimborsi spese e spese di rappresentanza prive di giustificazione economica, negli anni dal 2016 al 2018, per complessivi 192.489 mila euro. Inoltre, sempre secondo l’accusa, rivestendo i ruoli rispettivi in seno alla società e “istigando e/o determinando l’altrui volontà”, avrebbero causato “per effetto di operazioni dolose il fallimento della società Edisud spa”.

Tra le operazioni dolose vi sarebbero “la dispersione e/dissipazione dei valori dell’attivo, tra cui la partecipazione in Mediterranea Spa; il progressivo aggravamento del dissesto per almeno 11,5 milioni attraverso la prosecuzione dell’attività aziendale pur in presenza di crescenti perdite di bilancio che evidenziavano, dal 2012 al 2019, senza soluzione di continuità, il costante decremento dei ricavi e la cronica incapacità dei ricavi di coprire i costi di struttura aziendali, tanto da determinare un deficit monetario pari a euro 15,8 milioni, pari ai costi di esercizio non coperti da ricavi di esercizio per gli anni 2016-2019”.

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