cronaca

Calvarese-D’Amelio: il Pd oggi sceglie a chi dare l’appoggio 

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Monti nega di sostenere la candidata a sindaco di Azione La Lega: «Contro di noi un atto di sciacallaggio politico»

di Alex De Palo

TORTORETO. Situazione fluida a Tortoreto, dove le alleanze sono ancora in evoluzione a cinque giorni dalla presentazione delle liste per le amministrative. Riflettori puntati tanto su Azione, che annuncia di correre per le comunali, quanto sulla Lega, che attacca il sindaco Piccioni per aver sbattuto la porta al suo candidato “irricevibile” Emiliano Di Matteo.

AZIONE, MONTI E IL PD

Libera D’Amelio, coordinatrice di Azione a Tortoreto e candidata a sindaco (lei dice che scioglierà la riserva entro venerdì, anche se il coordinatore regionale Giulio Sottanelli dà per certa la sua discesa in campo), ha annunciato un’alleanza con i dissidenti del listone “Più Tortoreto” da cui lei per prima si era staccata: ovvero con il gruppo di Gino Monti e Impegno civico. Monti, tuttavia, ieri ha dichiarato al Centro che non parteciperà alla competizione elettorale né in prima persona né con i suoi uomini, e parimenti non ci sarà Impegno civico come gruppo politico a meno di scelte personali degli aderenti. Il Pd, che ha stretto alleanza con ciò che restava del listone, sostenendo la candidatura a sindaco di Mauro Calvarese, oggi deciderà se aderire al progetto di Azione o restare con Calvarese. L’assemblea degli iscritti e dei candidati da inserire in lista deciderà se costruire il terzo polo o rimanere in “Più Tortoreto”. Gino Monti è lapidario: «Il progetto “Più Tortoreto” è naufragato per colpa di Domenico Di Matteo, a questo punto da ogni altra iniziativa politica mi dissocio. Non ho nulla contro Piccioni, avrei voluto solo portare avanti progetti per una Tortoreto che meritava le opere che ho lasciato sospese, alcune finanziate e progettate».

LA LEGA ACCUSA

C’è poi, irrisolta, la questione Lega. Franco Cartone, coordinatore cittadino, afferma: «Avevamo avviato un percorso condiviso mesi fa che avrebbe portato all’unità del centrodestra. Il comitato civico che supporta la lista “Siamo Tortoreto” ha dimostrato fin dall’inizio di voler ostacolare questo percorso, ma nonostante questo la Lega ha dimostrato la propria responsabilità presentando in più occasioni possibili e diverse candidature, che non hanno però mai trovato la completa approvazione. Sorprende questa volontà di chiusura, con continui cambiamenti di criteri per la scelta dei nomi, emblematica di una mancanza di correttezza e trasparenza politica. Dietro al no a persone per bene del territorio, senza l’esistenza di consistenti motivazioni, potrebbe celarsi un disegno oscuro manovrato anche da influenze esterne per lasciarci fuori a pochi giorni dalla presentazione delle liste. Il silenzio di FdI e FI su questo atto di sciacallaggio politico nei confronti di un alleato crea un precedente spiacevole nelle dinamiche del centrodestra teramano. Come Lega Tortoreto continuiamo a lavorare e stiamo prendendo le nostre decisioni».

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