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«Pnrr, Abruzzo indietro sui fondi» 

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La Rana (AssoVasto): aziende frenate dalla burocrazia, spero nella svolta della Zes

VASTO. Rilanciare l’economia del territorio grazie anche al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Puntare sulla progettualità per ripartire dopo la crisi pandemica. Questo è quello che l’AssoVasto, l’associazione che raggruppa le piccole e medie imprese del territorio, ha sempre auspicato. Il sistema burocratico però si è rivelato fino ad oggi un freno. Il 13 aprile la Commissione europea ha versato all’Italia la prima rata da 21 miliardi di euro per il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Purtroppo la spesa in un anno non ha superato 1,2 miliardi. L’obiettivo annunciato di 13,7 miliardi è stato raggiunto solo al 9%.

«Il Pnrr», spiega il direttore di AssoVasto, Giuseppe La Rana, «non ha ancora un ufficio di monitoraggio locale. Se però si pensa che il Sud ed in particolare l’Abruzzo è fra gli ultimi, si arriva presto alle conclusioni. La preoccupazione è legittima. Il problema», spiega La Rana, «è che i comuni che non hanno 5mila residenti ha perso l’ufficio tecnico. Passando ai privati, tantissime imprese hanno meno di 10 dipendenti. Non ci sono quindi le forze per accedere ai fondi e comprendere i bandi. L’Abruzzo e il territorio hanno fatto passi importanti per migliorare la propria capacità di spesa, ma è difficile rispettare i tempi e quindi beneficiare di risorse se consideriamo la scarsità dei materiali che sta frenando i cantieri, l’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti, lo sviluppo industriale che spesso deve confrontarsi con la cura paesaggistica e la salvaguardia ambientale, le ristrutturazioni. È necessario», afferma La Rana, «riformare il complesso sistema dell’iter burocratico, spesso articolato più per frenare che per dare gas. Su questo aspetto l’apporto del commissario alla Zona economica speciale sarà determinante».

Le imprese attendono con ansia la Zes. Il commissario Mauro Miccio qualche settimana fa ha incontrato a Vasto gli imprenditori. Questi ultimi hanno condiviso alcuni spunti programmatici e chiesto particolare attenzione al territorio di Vasto. «La Zes», ribadisce il direttore di AssoVasto, «rappresenta un’occasione concreta e uno strumento di aggregazione per costruire politiche di ripartenza e sviluppo. Le opportunità legate alla Zes sono necessarie per migliorare il Vastese e renderlo attrattivo». (p.c.)

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