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«La fusione va rinviata» Montesilvano e Spoltore si appellano alla Regione

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il processo di accorpamento con pescara 

PESCARA. La richiesta di rinvio ora c’è, è ufficiale. E arriva alla Regione Abruzzo dai comuni di Montesilvano e Spoltore che hanno approvato il 5 maggio le rispettive delibere di giunta sulla…

PESCARA. La richiesta di rinvio ora c’è, è ufficiale. E arriva alla Regione Abruzzo dai comuni di Montesilvano e Spoltore che hanno approvato il 5 maggio le rispettive delibere di giunta sulla istituzione della Nuova Pescara. Due delibere identiche con le quali si chiede alla Regione di prorogare la data di fusione con Pescara, prevista per il primo gennaio 2023, «per un periodo congruo e coerente con le attività ancora da svolgere», come si legge in una nota congiunta dei sindaci Ottavio De Martinis e Luciano Di Lorito, che sta per completare il suo percorso di primo cittadino: esattamente tra un mese si vota per le comunali, a Spoltore. Il provvedimento evidenzia «le difficoltà incontrate e la complessità delle attività da compiere», indicando «il difficile percorso amministrativo da seguire, le priorità da rispettare e i soggetti da coinvolgere».

Tra i primi adempimenti da realizzare, i due Comuni hanno indicato «la costituzione di un Ufficio della fusione con il compito di sovraintendere e coordinare tutte le attività necessarie ad associare le funzioni ed i servizi e, conseguentemente, di redigere un progetto di fusione contenente un cronoprogramma chiaro e puntuale delle attività». Le due amministrazioni hanno chiesto di «poter compiere questo percorso in maniera meticolosa, senza fretta, in modo da realizzare i vantaggi auspicati e non creare, invece, problemi e danni ai rispettivi territori e alle comunità». Oltre a mirare al rinvio, Spoltore e Montesilvano puntano ai fondi per cui hanno chiesto «l’erogazione di 300 mila euro, quale contributo regionale straordinario al processo di fusione, così come previsto dalla legge del 2018».

Continuano invece a chiedere che il processo di fusione prosegua regolarmente senza che la Regione si adoperi per il rinvio al 2027, i rappresentanti di Azione, e cioè il segretario regionale Giulio Sottanelli e Carlo Costantini, consigliere comunale a Pescara e uno dei padri costituenti di Nuova Pescara. «Oggi i fondi ci sono», dice quest’ultimo all’indomani del via libera delle commissioni (sesta e decima) del Senato all’emendamento sullo stanziamento di 105 milioni di euro per la fusione, che è stato «pensato all’interno del Comune di Pescara e portato a livello nazionale da esponenti di tutti i partiti, tra cui Luciano D’Alfonso». Per Sottanelli «qualsiasi ulteriore rinvio sarebbe negativo per il percorso di fusione e sviluppo dell’intera area» e proprio per questo Azione ha deciso «di non esprimere liste di opportunità per le elezioni a Spoltore. Perché candidare un sindaco che non sarà più tale tra pochi mesi, per via della fusione?», si chiede. Una decisione, aggiunge il segretario provinciale Stefano Torelli, in linea con il desiderio di «velocizzare il processo di fusione». (f.bu.)

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