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Vacanze, verso il liberi tutti: meno mascherine da giugno 

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Il Governo vuole togliere gli obblighi per trasporto, discoteche, eventi e spettacoli Restano le regole sulla distanza: in regione 10 metri quadri per ogni ombrellone

di Luca Tomassoni

Quella alle porte sarà un’estate senza restrizioni per la pandemia, o quasi. Il 15 giugno, infatti, potrebbe essere il giorno in cui cadranno le ultime misure anti-Covid come l’obbligo delle mascherine sui mezzi di trasporto e negli eventi al chiuso, ma anche in discoteca mentre si balla. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, secondo cui non ci saranno proroghe: «Credo che ci saranno le condizioni per una fase nuova, un’estate senza restrizioni. Il Paese e il Governo hanno scelto la gradualità nell’affrontare la pandemia, nelle misure restrittive e nell’allentamento. Dopo due anni i cittadini hanno una responsabilità diversa. Tanti indossano la mascherina quando lo ritengono necessario. Questo è il momento di dar loro fiducia».

Per le vacanze resteranno comunque in vigore misure soft e raccomandazioni, soprattutto per ridurre gli assembramenti, elencate nelle più recenti linee guida del Governo. Tra queste, la distanza minima tra un ombrellone e l’altro. A proposito di questo, ieri il governatore abruzzese Marco Marsilio ha firmato un’ordinanza con cui, dopo aver ricordato che ogni ombreggio dovrà avere uno spazio riservato di 10 metri quadrati, ha concesso ai Comuni la possibilità di offrire in deroga alle norme demaniali porzioni di spiaggia libera alle strutture ricettive private. La misura serve a compensare il distanziamento imposto tra gli ombrelloni nelle concessioni e può goderne chi confina con spiagge libere. I privati dovranno comunque garantire la vigilanza del tratto di mare interessato.

LE MASCHERINE

Tra le misure che sono destinate a cessare, viste anche le parole di Costa, c’è innanzitutto l’obbligo di mascherina Ffp2 su tutti i mezzi di trasporto locali e a lunga percorrenza (dai bus alle metropolitane, dai treni regionali a quelli ad alta velocità, fino ai traghetti e agli aerei).

Oltre ai trasporti, però, l’obbligo di mascherina dovrebbe venire meno anche in altri luoghi al chiuso, in particolare per accedere a spettacoli ed eventi sportivi al chiuso (cinema, teatri, sale da concerto e palazzetti dello sport).

E alla campanella scolastica di settembre potrebbe sparire anche la mascherina chirurgica nelle scuole.

IN SPIAGGIA

Sulla spiaggia libera rimangono da seguire norme di igiene e buon senso. Anche per gli stabilimenti balneari, restano avvertimenti molto semplici: come prenotare prima l’ombrellone e pagare in modalità elettronica.

Nelle linee guida governative sulle spiagge resta l’indicazione di «favorire, per quanto possibile, l’ampliamento delle zone d’ombra per prevenire gli assembramenti, soprattutto durante le ore più calde». Il problema assembramenti rimane: bisogna evitarli.

Se affittiamo ombrellone e sdraio è fondamentale pensare a igienizzarli. E così anche «le aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici». Per attrezzature come lettini, sedie a sdraio, ombrelloni è previsto che vadano «disinfettati a ogni cambio di persona o nucleo familiare, e in ogni caso ad ogni fine giornata».

Ed è ancora previsto il distanziamento minimo tra gli ombrelloni: la Regione Abruzzo ha scelto di destinare a ogni ombreggio in spiaggia un’area di almeno 10 metri quadrati, come accaduto anche l’anno scorso. In alcune delle altre regioni, invece, si è tornati alla distanza pre-Covid di 7,5 metri. Pure i lettini devono esser collocati a una distanza di almeno un metro e mezzo l’uno dall’altro. Come anticipato, alle concessioni private sarà permesso di recuperare ombreggi sulle spiagge libere.

ATTIVITà LUDICHE

Le linee guida del Governo danno il via libera a tutte le attività all’aria aperta, ai racchettoni e al beach volley. Il Governo indica di «privilegiare attività a piccoli gruppi di persone» e per le attività che prevedono la condivisione di oggetti (come le bocce o il biliardino) è meglio «adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti, ad esempio predisponendo turni di gioco e squadre a composizione fissa». I piani di gioco e gli oggetti andrebbero poi sempre disinfettati dopo l’uso. Per chi gioca a carte: è molto utile igienizzare spesso le mani e la superficie di gioco; i giocatori dovrebbero sedersi ad almeno 1 metro tra giocatori di tavoli adiacenti. Si consiglia anche la frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi.

TERME E SAUNE

Per terme e saune, secondo le linee guida del Governo bisogna evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria: bisogna accedere al servizio muniti di tutto l’occorrente, «preferibilmente fornito dalla stessa struttura». Ma anche «prevedere sempre l’utilizzo del telo personale per le sedute». Mentre «per i servizi che richiedono una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la mascherina Ffp2.

DISCOTECHE

Secondo le linee guida, agli avventori dovrebbe essere assicurato il mantenimento di almeno un metro di distanza. Anche per andare in discoteca sarebbe meglio prenotare per evitare file all’entrata. Deve esserci gel igienizzante in particolare prima dell’accesso e all’uscita di ogni area dedicata al ballo, alla ristorazione e ai servizi igienici. Per quanto riguarda il ballo, invece, le linee guida dicono che «analogamente a quanto previsto per la pratica dell’attività fisica, la distanza interpersonale dovrà essere di almeno due metri, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale». In altre parole: le coppie possono ballare insieme senza distanza minima. Il ballo è l’unica fase, secondo le linee guida, in cui si possono togliere le mascherine che vanno indossate in ogni possibile situazione di assembramento, anche all’aperto. Anche al momento del drink, le linee guida sono ispirate al buon senso e chiedono di «assicurare il mantenimento rigoroso della distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti, che dovranno accedere al banco in modalità ordinata e, se del caso, contingentata. È comunque raccomandata la consumazione al tavolo». I tavoli e le sedute devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi.

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