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Roseto, tassa di soggiorno: ‘il Tar, ancora una volta, accoglie le giuste richieste degli operatori turistici!”

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Ultimo Aggiornamento: domenica, 15 Maggio 2022 @ 2:05

Roseto. “Il TAR, ancora una volta, accoglie le giuste richieste degli operatori turistici rosetani!”

Lo ha dichiarato Giuseppe Olivieri, spiegando che gli associati di Roseto Incoming esprimono” viva soddisfazione per la decisione assunta dal TAR Abruzzo relativa all’annullamento previa sospensione dell’efficacia delle delibere approvate nel Consiglio Comunale di Roseto del 24 Gennaio scorso, tra le quali quella riguardante l’ampliamento del periodo di applicazione dell’imposta di soggiorno. L’imposta, che fino allo scorso anno era richiesta dal primo Giugno al 31 Agosto, a seguito della decisione dell’Amministrazione comunale, si sarebbe dovuta pagare dal primo Aprile al 31 Ottobre, portando da tre a sette mesi il periodo di riscossione. Una scelta inopportuna e decisamente fuori luogo, che abbiamo cercato in ogni modo di evitare, considerando il periodo di difficoltà che si sta attraversando l’intero settore che ha bisogno di incentivi e adeguata promozione per attirare i turisti a Roseto invece di un inasprimento dei tributi che ricadono su intere categorie. Senza dimenticare che, soprattutto nei mesi di Aprile, Maggio, Settembre e Ottobre, visto che si parla tanto di mancata destagionalizzazione, questa inopportuna decisione rischiava di peggiorare ulteriormente la situazione. Visto il fallimento di tutti i tentativi per evitarlo, l’unica maniera per impedire questo ennesimo errore è stata quella di rivolgersi alla giustizia amministrativa.

A tal proposito ringraziamo i consiglieri comunali, Francesco Di Giuseppe e Teresa Ginoble, che hanno sottoscritto assieme a noi il ricorso, ed anche il consigliere Nicola Petrini e l’ex consigliere William Di Marco che hanno sostenuto anche le nostre istanze in Consiglio Comunale assieme a Sabatino Di Girolamo. Questa occasione è servita anche per individuare quali sono le forze politiche che hanno realmente a cuore la ripresa e lo sviluppo del turismo rosetano e che hanno condiviso le giuste richieste e sollecitazioni provenienti dai più importanti operatori turistici di Roseto dopo due anni terribili di crisi totale. In questo senso mi sento di ringraziare anche tutti i rappresentanti del centro-destra rosetano, a partire dall’Onorevole Giuseppe Bellachioma e dal Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, per il sostegno ricevuto. Purtroppo il Sindaco Mario Nugnes, l’Assessore Angelo Marcone e il consigliere Enio Pavone, che negli anni passati hanno sempre sostenuto le giuste istanze della categoria, dal momento in cui sono diventati maggioranza in Comune hanno compiuto un’autentica ‘giravolta’ e una chiara inversione di tendenza contrastando ogni nostra istanza. E pensare che anche loro in passato contribuirono prima al ricorso contro l’istituzione dell’imposta di soggiorno e poi a quella contro gli aumenti della TARI. Un radicale cambiamento confermato dalle loro dichiarazioni con le quali, per la nostra coerenza e decisione nel portare avanti una linea che anche loro prima definivano corretta, oggi invece ci definiscono ‘politicizzati’.

Evidentemente quello di Nugnes, Pavone e Marcone prima delle ultime elezioni era solo un comportamento strumentale a fini elettorali visto che, a partire dal giorno dopo l’insediamento in Comune, hanno immediatamente cambiato opinione. Invece di accusare gli altri tentando continuamente di gettare fumo negli occhi dei rosetani, Nugnes farebbe bene a ricordare che proprio lui ha “politicizzato” il nostro settore creando addirittura una lista chiamata Operazione Turismo comprendente alcuni operatori che lo hanno sostenuto alle ultime elezioni comunali. Un’operazione politica che dovrebbe far riflettere maggiormente il Sindaco prima di fare altre dichiarazioni “autogol” di questo genere. Ma il nostro rammarico riguarda anche la posizione assunta proprio da alcuni colleghi completamente appiattiti sull’attuale maggioranza, a partire dal Presidente dell’ARA Adriano De Sanctis, con i quali abbiamo condiviso varie iniziative in passato e che, probabilmente, non si rendono conto che con il loro comportamento non stanno facendo gli interessi del turismo di Roseto e, di conseguenza, neanche quelli degli operatori turistici.

Come non ricordare il dietro-front di Annalisa D’Elpidio e Lorena Mastrilli che, come rappresentanti dell’associazione Assorose sostennero le nostre iniziative, mentre adesso fanno di tutto per contrastarle smentendo le precedenti scelte e facendo capire, in questa maniera, quali erano le loro reali motivazioni. A proposito di quest’ultima, siamo ancora in attesa di una presa di posizione del primo cittadino nei riguardi delle sconsiderate affermazioni della Mastrilli in merito alla pandemìa definita una ‘manna’ per il turismo rosetano che l’Assessore ha fatto in Consiglio comunale in un intervento definito ‘entusiasmante’ proprio dal Sindaco Nugnes. A questa grave affermazioni, in questi ultimi giorni, se n’è aggiunta un’altra con la quale, invece di inorgoglirsi per il contributo che gli albergatori stanno dando per sostenere coloro che scappano dalla guerra, la Mastrilli si rammaricava che la presenza a Roseto degli ucraini rappresenta un rischio concreto di minori incassi dall’imposta di soggiorno in quanto i profughi non la pagano ! Dichiarazioni completamente fuori luogo, riportate dalla stampa e sulle quali, anche in questo caso, non c’è stato alcun commento di Nugnes o di altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

Un’ultima nota riguarda il maldestro tentativo, abbastanza infantile, del Sindaco che, con uno dei suoi ormai soliti comunicati, ieri ha tentato di minimizzare la decisione del TAR sull’imposta di soggiorno. In realtà, dopo aver fatto muro contro muro tra Amministrazione comunale e operatori turistici, rifiutando qualsiasi suggerimento e rigettando ogni indicazione utile per le scelte del Comune, ci ha pensato la giustizia amministrativa a riportare con i piedi per terra il Sindaco che adesso, ci auguriamo, faccia mea-culpa e torni a confrontarsi costruttivamente non solo con i suoi intimi, ma con tutta la città. Roseto deve risolvere tanti problemi evidenti che ne rallentano la ripresa economica e sociale e ne impediscono quel necessario sviluppo indispensabile per tentare di uscire da una difficile situazione che rischia di aggravarsi sempre più anche a causa del conflitto in atto in Ucraina”, conclude Olivieri.

 

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