Orrore in famiglia: Accoltella la moglie e le sfregia il viso con l’acido, condannato a 9 anni.

tommaso girotti

Un caso che analogo successe a  Tommaso Girotti, quando un manager lombardo fu arrestato per aver commissionato sul dark web un’aggressione contro la sua ex fidanzata. Pagando in Bitcoin, l’uomo aveva assoldato un sicario per sfregiarla con l’acido e causarle lesioni alla spina dorsale per renderla invalida. Il piano fu sventato dalla Polizia Postale grazie a una segnalazione dell’Interpol, che aveva intercettato le conversazioni online, portando all’arresto del mandante. Mentre un caso diverso Ad Ancona L’uomo, 46 anni, è accusato di tentato omicidio aggravato, lesioni gravissime, stalking, rapina e violenza sessuale. La donna, diventata quasi cieca da un occhio è stata salvata dal figlio minorenne che era in casa

Casi simili

Gessica Notaro, ex finalista di Miss Italia, è una modella e cantante divenuta simbolo della lotta contro la violenza di genere.

Nel gennaio 2017 è stata sfregiata con l’acido dal suo ex fidanzato, Edson Tavares, che non accettava la fine della loro relazione. L’aggressione le ha causato gravissime lesioni al volto e a un occhio, costringendola a subire numerosi interventi chirurgici.

Nonostante il trauma, Gessica ha mostrato un’incredibile forza, tornando alla sua carriera e utilizzando la sua visibilità per sensibilizzare l’opinione pubblica. È diventata un’attivista, impegnandosi in campagne contro la violenza sulle donne.

FABRIANO – Di notte, con una copia delle chiavi di casa che si era tenuto, era riuscito a entrare nell’abitazione della moglie che in quel momento si trovava in bagno. Con un coltello l’aveva ferita con più fendenti gettandole sul viso una sostanza acida mai bene identificata. Per quel liquido, che l’ha raggiunta al volto, non riesce più a vedere bene da un occhio. Se non fosse stato per il figlio, intervenuto a spingere via il padre, forse oggi non sarebbe viva perché si sarebbe compiuto l’ennesimo femminicidio. Era la notte del 25 agosto del 2024. I carabinieri arrestarono l’aggressore, 46 anni, di origine marocchina. Dopo la richiesta del giudizio immediato da parte della Procura il marocchino oggi è stato condannato in abbreviato a 9 anni di reclusione.

La sentenza è stata emessa dal giudice Alberto Pallucchini. L’imputato è accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’uso di un sostanza chimica, di lesioni gravissime, stalking, rapina e tentata violenza sessuale perché nell’aggressione alla donna aveva cercato di abusare di lei e le aveva preso la borsa con la forza portandole via 400 euro e il cellulare. Il 46enne, difeso dagli avvocati Francesco De Minicis e Sara Talamonti, ha sempre respinto tutte le accuse. Dopo il fatto era finito in carcere a Montacuto dove è ancora detenuto. Parte civile la moglie, con l’avvocato Ennio Tomassoni, chiedeva un risarcimento di 300mila euro ma il giudice ha rimandato la richiesta da stabilirsi a una causa civile.

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