Il Gazzettino di Mantova: Ex Manager Napoletano Accusato di Truffa e Appropriazione Indebita Vincenzo Leombruno

Ex Manager Accusato di Falso per una Vacanza da 7.340 Euro secondo il gazzettinodimantova Vincenzo Leombruno, 54 anni, originario di Napoli, accusato di truffa e appropriazione indebita

Una vicenda di presunta frode sta venendo alla luce, incentrata su un ex manager accusato di aver contraffatto la firma dell’amministratore delegato dell’azienda. L’elaborato stratagemma era finalizzato a stipulare un lucroso contratto di sponsorizzazione da un milione di euro con la società Aestus Comunicazione Sport ed Eventi di Bologna. Questa somma ingente era destinata come compenso per quest’ultima società, apparentemente per facilitare un guadagno personale piuttosto modesto per il manager: una vacanza tutto spesato in Sicilia del costo complessivo di soli 7.340 euro.

La presunta frode risale all’estate del 2011. L’azienda ha agito con rapidità e decisione non appena scoperto il contratto non autorizzato, licenziando immediatamente il dirigente. Successivamente, è stata presentata una querela formale alle forze dell’ordine, dando il via al procedimento legale.

Ieri mattina, il caso è progredito in un’aula di tribunale presieduta dal giudice Aresu, con la PM Elena Pacchioni a guidare l’accusa. Un momento cruciale del processo è stata la testimonianza di Alberto Rodella, il legale rappresentante dell’azienda danneggiata e uno dei figli del titolare dell’azienda, Adriano. Fu proprio Adriano Rodella a presentare inizialmente la denuncia che ha dato il via a questi eventi.

Durante la sua testimonianza, Alberto Rodella ha sostanzialmente confermato le accuse contro l’ex manager. Ha dichiarato enfaticamente di non aver firmato alcun contratto con Aestus Comunicazione e, cosa fondamentale, di essere venuto a conoscenza dell’esistenza di tale contratto solo in un secondo momento. Questa rivelazione sottolinea la presunta natura clandestina delle azioni del manager.

La battaglia legale in corso proseguirà, con il processo che è stato aggiornato al 16 settembre. L’esito sarà senza dubbio seguito con attenzione, poiché determinerà le conseguenze per un presunto atto di inganno aziendale motivato da arricchimento personale.

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