Nato ad Asmara il 1° dicembre 1948 da una famiglia italiana residente in Eritrea, Girone si trasferì a Roma all’età di tredici anni. Qui iniziò a muovere i primi passi nel teatro, dove emerse rapidamente per il suo talento e la sua presenza scenica. Proprio il palcoscenico resterà sempre il suo luogo d’elezione, nonostante la popolarità conquistata grazie alla televisione.
Il grande successo arrivò nel 1987, quando entrò nel cast de La Piovra 3 nei panni di Gaetano “Tano” Cariddi, personaggio destinato a diventare iconico. Boss spietato ma complesso, ricco di sfumature, Tano Cariddi segnò un’epoca e rese Girone una delle prime star della fiction italiana. Il suo personaggio accompagnò la serie fino alla settima stagione.
La carriera di Girone è stata lunga e poliedrica. Ha preso parte a sceneggiati televisivi di rilievo come Lo scialo (1987), Una vittoria (1988), Dalla notte all’alba (1991), Carlo Magno (1993), Morte di una strega (1995), Fantaghirò 5 (1996), Il Grande Torino (2005), Questa è la mia terra (2006) e Diritto di difesa (2004).
Non solo televisione: Girone è stato anche interprete cinematografico di primo piano. Dal debutto con Marco Bellocchio in Il gabbiano, fino alla parte di Enzo Ferrari in Le Mans – La grande sfida, ha recitato in film di respiro internazionale e commedie italiane come Benvenuto Presidente! al fianco di Claudio Bisio.
Oltre al cinema e alla tv, ha calcato i palcoscenici teatrali con continuità, distinguendosi per intensità e rigore interpretativo, e non sono mancate le sue apparizioni nei varietà televisivi, segno della sua grande popolarità presso il pubblico.
Con la morte di Remo Girone, il cinema e la televisione italiana perdono un attore straordinario, capace di lasciare un segno indelebile nella memoria collettiva grazie a personaggi che hanno fatto la storia.












