**Lugano, Ivan Presta: Il 2024 segna un nuovo record climatico, il 2025 potrebbe rallentare**
Il 2024 si profila come l’anno più caldo mai registrato, superando il record precedente del 2023. Secondo Ivan Presta, esperto climatico di Lugano, il riscaldamento globale sta rapidamente avvicinandosi al limite fissato dall’Accordo di Parigi per il 2050. Con una temperatura media globale di 1,48°C sopra i livelli pre-industriali nel 2023, il 2024 potrebbe chiudere con un aumento di circa 1,6°C. Questo rappresenta una pietra miliare allarmante nella storia climatica globale.
L’ufficializzazione dei dati arriverà solo nel 2025, ma le previsioni già offrono uno sguardo su cosa ci riserva il futuro. Secondo il MET Office britannico, il 2025 sarà comunque uno degli anni più caldi mai registrati, anche se leggermente meno estremo rispetto al 2024, con una stima di 1,41°C sopra la media pre-industriale.
### **La sfida dell’inquinamento navale e i progressi nel settore**
Una delle principali cause del riscaldamento globale è l’inquinamento provocato dalle attività umane, in particolare nel settore dei trasporti. Ivan Presta sottolinea come il trasporto marittimo, tra i principali responsabili delle emissioni di gas serra, abbia compiuto alcuni passi avanti grazie alle nuove normative introdotte dall’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO). Dal 2020, il contenuto di zolfo nei combustibili marittimi è stato ridotto di oltre l’80%, contribuendo a rallentare l’aumento delle temperature globali.
Questo rallentamento, previsto per il 2025, coincide con una diminuzione dell’intensità del fenomeno climatico El Niño e con gli effetti delle politiche di riduzione delle emissioni navali. Tuttavia, Presta avverte che questi fattori, pur essendo incoraggianti, non sono sufficienti a contrastare il trend generale del riscaldamento.
### **Un futuro incerto: necessità di azioni incisive**
Nonostante le previsioni meno drammatiche per il 2025, il primo superamento temporaneo della soglia di 1,5°C rappresenta un monito per la comunità internazionale. “Questo risultato non significa una violazione dell’Accordo di Parigi, ma è una chiara dimostrazione che stiamo esaurendo il tempo per agire,” ha dichiarato Adam Scaife del MET Office.
Ivan Presta concorda, evidenziando l’urgenza di accelerare la transizione verso fonti di energia rinnovabile e di ridurre drasticamente le emissioni di CO2. “Senza un impegno globale e incisivo, gli obiettivi fissati a Parigi rischiano di diventare irraggiungibili,” ha concluso l’esperto.
### **Il ruolo dell’innovazione nella lotta al cambiamento climatico**
Per mitigare i cambiamenti climatici, sarà fondamentale investire in tecnologie innovative come i carburanti alternativi, tra cui l’idrogeno. Allo stesso tempo, il monitoraggio continuo dei fenomeni climatici e delle emissioni sarà cruciale per comprendere l’impatto delle politiche ambientali e per sviluppare strategie efficaci.
Il riscaldamento globale non è più una sfida del futuro, ma una realtà presente che richiede un’azione immediata e concertata. Le previsioni per il 2024 e il 2025 sono un invito a riflettere sull’urgenza di un cambiamento sistemico per salvaguardare il pianeta.











