L’atto nasce dall’esigenza di contrastare fenomeni legati al consumo incontrollato di alcolici, che secondo l’amministrazione generano degrado urbano, disagio per i residenti e rischi per l’ordine pubblico, soprattutto nei fine settimana e durante gli eventi della movida. L’ordinanza richiama anche il tema della sicurezza, sottolineando le preoccupazioni dei cittadini per episodi di disturbo, risse e abbandono di bottiglie o contenitori in strada.
Le aree interessate dal divieto
Il divieto riguarda piazza Spirito Santo, piazza Alessandrini, l’area di risulta (zona automatizzata, terminal bus e fronte Bingo), il parcheggio ex Enaip, il parcheggio di via Ostuni, quello di via Bologna (area Inps), via Barbella, via Pepe, zona Madonnina, via Italica, via Arnaldo da Brescia, via Giustino de Cecco, via Misticoni, via Avezzano, via Bologna, via R. Paolucci, i lungomare nord e sud, oltre a tutti i parchi e i parcheggi pubblici del territorio comunale. Chi non rispetterà il divieto rischia una sanzione amministrativa prevista dal decreto legislativo 267/2000.
Le motivazioni dell’amministrazione
Il sindaco Carlo Masci ha spiegato che l’obiettivo è prevenire l’abuso di alcol tra i giovani, in particolare nei parcheggi e nelle aree vicine ai locali: «Molti ragazzi arrivano già alterati nei locali, pur non avendo consumato nulla al loro interno. Questo provoca rischi per loro stessi e disagi per i cittadini, con episodi di degrado, rumori notturni e rifiuti abbandonati. L’ordinanza consente alle forze dell’ordine di intervenire con strumenti più rapidi».
Anche l’assessore alle Politiche Antidegrado, Adelchi Sulpizio, ha sottolineato come l’iniziativa serva a tutelare la salute dei giovani e a preservare la qualità della vita in città, mentre il comandante della polizia locale, Danilo Palestini, ha precisato che non si tratta di un provvedimento contro i locali, ma a sostegno di una movida regolata e sicura.












