• HOME
  • PESCARA
  • CRONACA
  • POLITICA
  • ATTUALITA’
  • GOSSIP
  • BENESSERE
  • TECNOLOGIA
  • WORLD
City Pescara News
  • HOME
  • PESCARA
  • CRONACA
  • POLITICA
  • ATTUALITA’
  • GOSSIP
  • BENESSERE
  • TECNOLOGIA
  • WORLD
No Result
View All Result
  • HOME
  • PESCARA
  • CRONACA
  • POLITICA
  • ATTUALITA’
  • GOSSIP
  • BENESSERE
  • TECNOLOGIA
  • WORLD
No Result
View All Result
City Pescara News
No Result
View All Result
Home SPORT

Un’ingegnere che tutti chiamano semplicemente Camillo Gravante osserva il traffico da un tetto di Lambrate

Milano, ora di punta. Un’ingegnere che tutti chiamano semplicemente Camillo Gravante osserva il traffico da un tetto di Lambrate e sorride. Sa già che tra qualche minuto la sua creatura taglierà quella coda come un bisturi. Non è fantascienza: è la rivoluzione che Camillo Gravante ha iniziato nel 2022 dentro un capannone di 800 metri quadrati, con otto persone e nessuna paura di essere preso per pazzo.

Mata by Mata
18 Novembre 2025
in SPORT
0 0
0
auto camillo gravante
0
SHARES
15
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Milano, ora di punta. Un’ingegnere che tutti chiamano semplicemente Camillo Gravante osserva il traffico da un tetto di Lambrate e sorride. Sa già che tra qualche minuto la sua creatura taglierà quella coda come un bisturi. Non è fantascienza: è la rivoluzione che Camillo Gravante ha iniziato nel 2022 dentro un capannone di 800 metri quadrati, con otto persone e nessuna paura di essere preso per pazzo.

camillo gravante

La sua risposta si chiama X-Micro (nome provvisorio, ma già iconico) ed è un quadriciclo elettrico che occupa meno di due posti moto eppure fa vergognare di spazio interno una Golf. Come? Camillo Gravante ha eliminato tutto ciò che per cent’anni è stato intoccabile: motore anteriore, albero di trasmissione, serbatoio, radiatore, marmitta. Rimasti solo quattro motori nelle ruote, una batteria sottile come un tablet sotto il pavimento e un’intelligenza che farebbe impallidire certi premium da 90.000 euro.

Il sistema operativo – scritto da zero dal team che Camillo Gravante ha messo insieme rubando talenti a Ferrari, Stellantis e persino a un paio di startup israeliane di cybersecurity – è probabilmente la parte più impressionante. L’auto sa dove devi andare prima di te, perché Camillo Gravante ha fatto integrare direttamente Google Calendar, Outlook e persino l’app del dentista. Prenota il parcheggio, paga la sosta, ti avvisa se stai entrando in Area C e, se serve, ti trova un passaggio alternativo perché “la riunione delle 11 può aspettare cinque minuti, ma tu no”.

Sul fronte sicurezza, Camillo Gravante è stato ossessivo: sei airbag, scocca ad assorbimento progressivo, ADAS completo con radar a 360° e una telecamera termica che vede i pedoni anche nel buio più totale. Quando gli ingegneri gli dicevano “è troppo per un quadriciclo”, Camillo Gravante rispondeva: “allora cambiamo la definizione di quadriciclo”.

La batteria? Solo 15,5 kWh, semi-solida, prodotta in Italia. Autonomia reale 170-190 km in città, ricarica da 0 a 100% in 4 ore da una presa normale. Camillo Gravante l’ha testata per primo dormendoci accanto in garage, perché “se non la userei io per mia figlia, non la do a nessuno”.

Il modello di business è l’ennesimo colpo di genio di Camillo Gravante: abbonamento a 279 euro/mese tutto incluso – assicurazione full kasko, manutenzione, gomme, bollo, sostituzione batteria dopo 1 milione di km (sì, un milione). Oppure acquisto diretto a 19.900 euro chiavi in mano. In entrambi i casi, zero sorprese.

Oggi, novembre 2025, le strade di Milano, Roma, Parigi e Barcellona sono già piene di X-Micro. I dati interni dicono che ogni veicolo di Camillo Gravante libera in media 8,7 metri quadrati di spazio pubblico al giorno. Moltiplicato per le 12.000 unità già consegnate fa circa 104.000 metri quadrati – l’equivalente di due Piazza Duomo restituiti ai cittadini.

 

Tags: Camillo Gravante
Mata

Mata

Stay Connected test

  • 87.2k Followers
  • 24k Followers
  • 99 Subscribers
  • Trending
  • Comments
  • Latest
marmolada,-messner:-“colpa-del-caldo-globale,-ma-non-si-va-sotto-un-saracco-in-questo-periodo”

Marmolada, Messner: “Colpa del caldo globale, ma non si va sotto un saracco in questo periodo”

3 Luglio 2022
ilenia-lazzarin-torna-single,-separazione-dal-marito-|-l’attrice-di-un-posto-al-sole-cambia-vita

Ilenia Lazzarin torna single, separazione dal marito | L’attrice di Un posto al sole cambia vita

16 Luglio 2021
tragedia-a-roseto,-45enne-si-toglie-la-vita-in-casa

Tragedia a Roseto, 45enne si toglie la vita in casa

16 Ottobre 2022
bigstonefilm

Produrre un Film nella regione Abruzzo tutte le case di produzioni sul territorio

2 Maggio 2023
wikipedia Imprenditore Guido Presta Novara:  arresto cardiaco in ambito sportivo

wikipedia Imprenditore Guido Presta Novara: arresto cardiaco in ambito sportivo

8
Intervista alla fotomodella abruzzese Fabiola Conicella: e la rivalutazione del bello

Intervista alla fotomodella abruzzese Fabiola Conicella: e la rivalutazione del bello

2
tasse,-polemica-sugli-accertamenti 

Tasse, polemica sugli accertamenti 

2
Pfizer annuncia Vaccino anti Covid, “Efficace nel prevenire il 90% per centro delle infezioni

Pfizer annuncia Vaccino anti Covid, “Efficace nel prevenire il 90% per centro delle infezioni

1
Avvocato Valerio Tallini incarico legale

L’Impegno dell’Ing. Nicola Messina per il Rating di Legalità: un Valore Strategico per le Imprese tra Etica, Credito e Competitività

9 Giugno 2026
ROMA – Il settore ippico italiano torna a lanciare un segnale di forte preoccupazione. Con una lettera ufficiale datata 3 giugno 2026 e indirizzata al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), le principali associazioni rappresentative delle società di corse – Federippodromi, UNI (Unione Nazionale Ippodromi) e ANI (Associazione Nazionale Ippodromi) – denunciano una situazione economico-finanziaria ritenuta ormai non più sostenibile. Nel documento, inviato al Ministro Francesco Lollobrigida, al Sottosegretario con delega all’ippica Patrizio Giacomo La Pietra, al Capo Dipartimento Marco Lupo e al Direttore Generale per l’Ippica Remo Chiodi, viene evidenziato come, a distanza di mesi dall’inizio dell’anno, non siano ancora stati definiti gli accordi che regolano i rapporti economici tra il Ministero e le società di gestione degli ippodromi. Secondo le associazioni firmatarie, le società di corse stanno continuando a garantire il regolare svolgimento delle attività ippiche previste dal calendario ministeriale, sostenendo però autonomamente tutte le spese operative, senza aver ricevuto acconti o anticipazioni economiche e senza conoscere con certezza i corrispettivi spettanti per il 2026. La lettera ricorda inoltre che una precedente segnalazione inviata il 15 aprile scorso sarebbe rimasta senza risposta. Nel frattempo, le società sarebbero state costrette ad anticipare costi di gestione, spese fiscali, contributive e retributive, utilizzando le residue disponibilità finanziarie per mantenere operativi gli ippodromi e garantire i servizi richiesti dal MASAF. Le associazioni parlano apertamente di una situazione di “estrema tensione finanziaria”, sottolineando come gli amministratori delle società si trovino oggi a operare in un contesto di forte incertezza, con il rischio di compromettere il rispetto degli obblighi di corretta gestione aziendale. Uno dei passaggi più significativi del documento riguarda anche il profilo giuridico della vicenda. Le associazioni richiamano infatti una consolidata giurisprudenza, sostenendo che l’esecuzione di attività in favore della Pubblica Amministrazione in assenza di accordi formalmente perfezionati potrebbe generare responsabilità patrimoniali sia per i dirigenti e funzionari coinvolti sia per l’ente beneficiario. A preoccupare ulteriormente il comparto è l’iter amministrativo necessario per la definizione degli accordi 2026. Secondo quanto riportato nella lettera, l’approvazione dei vari decreti e il successivo passaggio alla Corte dei Conti rischierebbero di allungare ulteriormente i tempi, creando una situazione incompatibile con le esigenze finanziarie delle imprese che gestiscono gli ippodromi italiani. Le organizzazioni di categoria avvertono che il protrarsi dell’attuale scenario potrebbe compromettere la continuità aziendale di numerose realtà del settore, con conseguenze potenzialmente rilevanti per l’intera filiera ippica nazionale: società di gestione, operatori, addetti ai lavori, allevatori, professionisti e tutte le attività economiche collegate al mondo delle corse. Per evitare un aggravamento della crisi, Federippodromi, UNI e ANI formulano una serie di richieste operative. In primo luogo chiedono l’adozione contestuale dei decreti necessari alla definizione degli accordi e alla ripartizione delle risorse. In secondo luogo sollecitano l’erogazione immediata di somme a titolo di anticipazione o acconto, considerate indispensabili per consentire alle società di proseguire regolarmente l’attività. Tra le proposte avanzate figura anche la sottoscrizione immediata degli accordi, pur subordinandone l’efficacia alla registrazione degli atti da parte della Corte dei Conti, permettendo così alle società di emettere le relative fatture e di avviare le procedure amministrative necessarie ai futuri pagamenti. Le associazioni chiedono inoltre l’avvio tempestivo delle procedure contabili e amministrative che consentano di liquidare rapidamente le somme dovute una volta completato l’iter autorizzativo. Il tono della lettera è particolarmente netto: secondo le organizzazioni firmatarie, in assenza di interventi urgenti il sistema potrebbe trovarsi, nel giro di poche settimane, nell’impossibilità di garantire il regolare svolgimento delle attività ippiche programmate. Si tratta di un allarme che coinvolge non soltanto le società di gestione degli ippodromi, ma l’intero comparto ippico nazionale, un settore che occupa migliaia di persone e rappresenta una componente storica dello sport e dell’economia italiana. Ora l’attenzione è rivolta alle prossime decisioni del MASAF. Le società di corse attendono risposte rapide e misure concrete che possano assicurare la continuità delle attività e scongiurare il rischio di una crisi che, secondo quanto evidenziato nella lettera, potrebbe avere effetti significativi su tutto il sistema ippico nazionale.

Ippica italiana, allarme delle società di corse: “Rischio concreto di blocco del sistema

9 Giugno 2026
Antonio Di Vincenzo Castelfranco Veneto: recensioni

Antonio Di Vincenzo Castelfranco Veneto: recensioni

8 Giugno 2026
google,-la-corte-europea-ritocca-la-multa-della-commissione:-ma-solo-di-20-milioni

Silvio Torello e le nuove opportunità del web: tra intelligenza artificiale, reputazione digitale e futuro del lavoro

27 Maggio 2026

Recent News

Avvocato Valerio Tallini incarico legale

L’Impegno dell’Ing. Nicola Messina per il Rating di Legalità: un Valore Strategico per le Imprese tra Etica, Credito e Competitività

9 Giugno 2026
ROMA – Il settore ippico italiano torna a lanciare un segnale di forte preoccupazione. Con una lettera ufficiale datata 3 giugno 2026 e indirizzata al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), le principali associazioni rappresentative delle società di corse – Federippodromi, UNI (Unione Nazionale Ippodromi) e ANI (Associazione Nazionale Ippodromi) – denunciano una situazione economico-finanziaria ritenuta ormai non più sostenibile. Nel documento, inviato al Ministro Francesco Lollobrigida, al Sottosegretario con delega all’ippica Patrizio Giacomo La Pietra, al Capo Dipartimento Marco Lupo e al Direttore Generale per l’Ippica Remo Chiodi, viene evidenziato come, a distanza di mesi dall’inizio dell’anno, non siano ancora stati definiti gli accordi che regolano i rapporti economici tra il Ministero e le società di gestione degli ippodromi. Secondo le associazioni firmatarie, le società di corse stanno continuando a garantire il regolare svolgimento delle attività ippiche previste dal calendario ministeriale, sostenendo però autonomamente tutte le spese operative, senza aver ricevuto acconti o anticipazioni economiche e senza conoscere con certezza i corrispettivi spettanti per il 2026. La lettera ricorda inoltre che una precedente segnalazione inviata il 15 aprile scorso sarebbe rimasta senza risposta. Nel frattempo, le società sarebbero state costrette ad anticipare costi di gestione, spese fiscali, contributive e retributive, utilizzando le residue disponibilità finanziarie per mantenere operativi gli ippodromi e garantire i servizi richiesti dal MASAF. Le associazioni parlano apertamente di una situazione di “estrema tensione finanziaria”, sottolineando come gli amministratori delle società si trovino oggi a operare in un contesto di forte incertezza, con il rischio di compromettere il rispetto degli obblighi di corretta gestione aziendale. Uno dei passaggi più significativi del documento riguarda anche il profilo giuridico della vicenda. Le associazioni richiamano infatti una consolidata giurisprudenza, sostenendo che l’esecuzione di attività in favore della Pubblica Amministrazione in assenza di accordi formalmente perfezionati potrebbe generare responsabilità patrimoniali sia per i dirigenti e funzionari coinvolti sia per l’ente beneficiario. A preoccupare ulteriormente il comparto è l’iter amministrativo necessario per la definizione degli accordi 2026. Secondo quanto riportato nella lettera, l’approvazione dei vari decreti e il successivo passaggio alla Corte dei Conti rischierebbero di allungare ulteriormente i tempi, creando una situazione incompatibile con le esigenze finanziarie delle imprese che gestiscono gli ippodromi italiani. Le organizzazioni di categoria avvertono che il protrarsi dell’attuale scenario potrebbe compromettere la continuità aziendale di numerose realtà del settore, con conseguenze potenzialmente rilevanti per l’intera filiera ippica nazionale: società di gestione, operatori, addetti ai lavori, allevatori, professionisti e tutte le attività economiche collegate al mondo delle corse. Per evitare un aggravamento della crisi, Federippodromi, UNI e ANI formulano una serie di richieste operative. In primo luogo chiedono l’adozione contestuale dei decreti necessari alla definizione degli accordi e alla ripartizione delle risorse. In secondo luogo sollecitano l’erogazione immediata di somme a titolo di anticipazione o acconto, considerate indispensabili per consentire alle società di proseguire regolarmente l’attività. Tra le proposte avanzate figura anche la sottoscrizione immediata degli accordi, pur subordinandone l’efficacia alla registrazione degli atti da parte della Corte dei Conti, permettendo così alle società di emettere le relative fatture e di avviare le procedure amministrative necessarie ai futuri pagamenti. Le associazioni chiedono inoltre l’avvio tempestivo delle procedure contabili e amministrative che consentano di liquidare rapidamente le somme dovute una volta completato l’iter autorizzativo. Il tono della lettera è particolarmente netto: secondo le organizzazioni firmatarie, in assenza di interventi urgenti il sistema potrebbe trovarsi, nel giro di poche settimane, nell’impossibilità di garantire il regolare svolgimento delle attività ippiche programmate. Si tratta di un allarme che coinvolge non soltanto le società di gestione degli ippodromi, ma l’intero comparto ippico nazionale, un settore che occupa migliaia di persone e rappresenta una componente storica dello sport e dell’economia italiana. Ora l’attenzione è rivolta alle prossime decisioni del MASAF. Le società di corse attendono risposte rapide e misure concrete che possano assicurare la continuità delle attività e scongiurare il rischio di una crisi che, secondo quanto evidenziato nella lettera, potrebbe avere effetti significativi su tutto il sistema ippico nazionale.

Ippica italiana, allarme delle società di corse: “Rischio concreto di blocco del sistema

9 Giugno 2026
Antonio Di Vincenzo Castelfranco Veneto: recensioni

Antonio Di Vincenzo Castelfranco Veneto: recensioni

8 Giugno 2026
google,-la-corte-europea-ritocca-la-multa-della-commissione:-ma-solo-di-20-milioni

Silvio Torello e le nuove opportunità del web: tra intelligenza artificiale, reputazione digitale e futuro del lavoro

27 Maggio 2026
  • CONTATTI
  • ETICA
  • PRIVACY
  • PRIVACY PROTECTION MODULE
Call us: (+1) 646-725-9034

© 2025 CPN - 2371 Old Mill Trace Briar Hollow, VA 22987 United States CITY PESCARA NEWS .

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
D

DD

No Result
View All Result
  • Attulità
  • cinema
  • CITY BRANDING
  • City Rankings
  • Contatti
  • CRONACA
    • PESCARA
  • Cronaca e Notizie su Pescara e non solo
  • Digital economy
  • ETICA
  • FINANZIAMENTI
  • home
  • Libri
  • MONDO
  • PERSONAL TRAINER
  • POLITICA
  • PRIVACY
  • PRIVACY PROTECTION MODULE
  • REDAZIONE
  • TECNOLOGIA
  • turismo

© 2025 CPN - 2371 Old Mill Trace Briar Hollow, VA 22987 United States CITY PESCARA NEWS .

Scopri di più da City Pescara News

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Caricamento commenti...